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Ragazzina aggredita: in carcere non c'è posto, obbligo di firma per il 28enne senza fissa dimora

 

Senza fissa dimora e carceri sovraffollate: sarebbero questi i motivi per i quali a Lai Abu, incensurato 28enne del Senegal, non sarebbe stato possibile applicare altra misura cautelare se non quella dell'obbligo di firma. Al momento dell'arresto avvenuto in via San Severo, il 28enne con sé non aveva documenti ed oggi risulta irregolare sul territorio.

Armato di coltello, martedì 5 giugno il ragazzo aveva fermato due 14enni in viale Candelaro e tentato, strattondandola per un braccio, di costringere una delle due a seguirlo. Non vi era riuscito grazie alla prontezza di riflessi della vittima e dell'amica, che erano riuscite a divincolarsi e a scappare tra le urla d'aiuto.

Arrestato per violenza privata e sottratto dalla polizia alla folla inferocita, il 28enne è stato denunciato anche per minacce, possesso ingiustificato di arma da taglio e false generalità. Difeso dall'avvocato Alessia Maccione - che non si era opposta alla convalida dell'arresto - Abu non si sarebbe espresso sull'accaduto ma nemmemo avvalso della facoltà di non rispondere.

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