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Immagine d'archivio

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Troppi casi di violenza sulle donne: in provincia di Foggia è ora di ‘Svoltare’

Svoltare, il progetto di ‘Impegno donna’ è tra i nove che verranno finanziati dalla Fondazione ‘Con il Sud’

C’è anche ‘Svoltare’ tra i progetti selezionati con il Bando Donne, promosso nei mesi scorsi dalla Fondazione ‘Con il Sud’ per sostenere interventi di contrasto alla violenza di genere e a ogni forma di discriminazione, promuovendo la parità tra i sessi e superando gli stereotipi.

Ogni anno 7 milioni di donne vittime di violenza

In Italia, la violenza contro le donne è un fenomeno ampio, diffuso e ancora molto sommerso: secondo l’Istat (dati 2014) sono circa 7 milioni le vittime di violenza fisica o sessuale. La Polizia di Stato ha inoltre rilevato che nel nostro Paese, ogni anno, 100 donne vengono assassinate dal proprio partner o ex partner. Nel 90% dei casi la violenza domestica non viene denunciata.

Nove progetti, 2 milioni di euro

I progetti selezionati saranno sostenuti complessivamente con 2 milioni di euro (una media di oltre 220mila euro a progetto), con il coinvolgimento di più di 100 organizzazioni diverse tra associazioni, istituzioni, cooperative sociali, fondazioni. La Fondazione, attraverso il Bando Donne, ha selezionato nove progetti per contrastare il fenomeno al Sud. Le iniziative saranno avviate in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e prevedono opportunità di inserimento professionale, formazione e consulenza legale, aiuto psicologico rivolto ai minori che hanno assistito a episodi di violenza, eventi di sensibilizzazione dedicati alle nuove generazioni.

Il progetto ‘Svoltare’ di Impegno Donna

In provincia di Foggia sarà avviato il progetto “Svoltare” (promosso dall’Associazione Impegno Donna, contributo della Fondazione: 190 mila euro) con l’obiettivo di rafforzare i servizi di prevenzione ed emersione dei casi di violenza sulle donne. Sarà realizzato un percorso formativo per 'sentinelle della violenza', operatori che avranno il compito di individuare le vittime o potenziali vittime di violenza, favorendo la valutazione del rischio di recidiva. Sono previste anche attività di inclusione socio lavorativa, con l’avvio di percorsi di accompagnamento al lavoro, laboratori di 'arti e mestieri', formazione all’autoimprenditorialità, borse lavoro.

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