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Vinicio Capossela

Vinicio Capossela

Capossela chiude FestambienteSud, a Monte Sant'Angelo "Rebetiko Gymnastas"

"Il rebetiko è musica nata da una catastrofe, da una grande crisi e da una colossale migrazione" ha spiegato Vinicio Capossela. "E' musica che viene dal basso, che si condivide mentre si sta a tavola, come un'eucarestia"

Vinicio Capossela porta il suo Rebetiko Gymnastas a FestambienteSud nella splendida cornice del Castello di Monte Sant'Angelo, città Unesco. Giornata dedicata alla Grecia. "In un momento così difficile per la Grecia e per l'Europa economica - spiegano il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza e il direttore del festival Franco Salcuni - abbiamo scelto di fare un omaggio al popolo Greco, per ricordare che é una grande nazione e per ricordare che l'Unione Europea deve essere unione di culture e di comunità umane che si ritrovino in un progetto politico comune basato sulla coesione sociale e non solamente sull'unità economica e monetaria perché un progetto politico e culturale forte e condiviso resiste alle crisi economiche guardando oltre l'orizzonte della contingenza. Per affrontare adeguatamente le sfide del futuro - hanno aggiunto Salcuni e Cogliati Dezza - l'Europa dovrà far fronte ai problemi che l'hanno resa debole e vulnerabile, la corruzione e l'ingiustizia sociale, l'eticità delle classi dirigenti, l'equa distribuzione delle ricchezze e dei diritti".

 
SILVIA GODELLI, assessore al Mediterraneo della Regione Puglia aggiunge: "dedichiamo questa nostra importante iniziativa artistica a un Paese e a un popolo in sofferenza: la Grecia assurge in questo momento a duplice simbolo, quello di un'antichissima tradizione culturale che ha portato la civiltà nel cuore del Mediterraneo attraverso il teatro, le arti, la filosofia e la scienza, e quello di una realtà sociale oggi segnata tragicamente dal primato delle perversioni finanziarie internazionali, che mettono a rischio il destino di interi Paesi e che richiamano l'inderogabile necessità di traguardare il futuro nel nome dei diritti fondamentali dei popoli e di una vera democrazia economica e sociale in ogni parte del globo".
 
"Il rebetiko è musica nata da una catastrofe, da una grande crisi e da una colossale migrazione - ha spiegato Vinicio Capossela -. Da allora ha sempre avuto un contenuto eversivo, ha in sé il cromosoma della ribellione, della rivolta individuale. E' musica che viene dal basso, che si condivide mentre si sta a tavola, come un'eucarestia. La riproponiamo ora in un momento di grande crisi, nel momento in cui un intero mondo sta sparendo, così come l'abbiamo conosciuto. E' musica che viene da un paese che in questa mareggiata è quello che è andato più lontano nel naufragio. Nei momenti di difficoltà è bene abbracciarsi. Una corda intrecciata a più fili ha maggiore resistenza. Questa musica offre la possibilità ad ognuno di ballare da solo nel centro di un abbraccio. Questo è il nostro abbraccio alla solitudine di ognuno".
 
Vinicio Capossela porterà il 29 luglio sul palco di FestambienteSud a Monte Sant'Angelo il suo nuovo spettacolo "Rebetiko Gymnastas" / Esercizi all'aperto, dal suo nuovo disco Rebetiko Gymnastas, in uscita a metà giugno. Un lavoro in cui il raffinato cantautore reinterpreta alcuni suoi successi tradotti in Rebetiko, la musica nata a Salonicco negli anni Trenta. Registrato ad Atene, il disco vede la partecipazione di un gruppo italo-greco, tra cui spicca il leggendario bousuki di Manolis Pappos, che sarà sul palco di Monte Sant'Angelo con Capossela. Il Rebetiko è un genere tradizionale, che può essere assimilato al blues o al fado portoghese, per le tematiche trattate.
 
"Non sarà certo colpa dei Maya", nona edizione di FestambienteSud, festival dedicato alla crisi globale e alle paure per la fine del mondo.
 
 

 

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