Cronaca

Vieste, agguato a Marco Raduano: chi voleva uccidere l'ex braccio destro di Notarangelo?

L'agguato si inserisce nella guerra di mala scoppiata dopo la morte del boss Angelo Notarangelo, che in due anni ha portato a numerosi omicidi, anche eccellenti, e avvertimenti nella cittadina garganica

Marco Raduano

Non si è trattato di un 'avvertimento'. Quello a cui è scampato, ieri sera, a Vieste, il 33enne  Marco Raduano è stato un agguato in piena regola messo a segno da due persone armate di fucile.

Raduano, ex braccio destro del boss Angelo Notarangelo, ritenuto oggi elemento di spicco della mala viestana, è stato sorpreso dai sicari nei pressi della sua abitazione, in contrada Scialara, zona lungomare Mattei, mentre rientrava a casa (l'uomo infatti è sottoposto alla sorveglianza speciale che lo obbliga tra le mura domestiche dalle 21 alle 7 del mattino). Raduano è sfuggito al fuoco, rimanendo ferito in modo non grave ad una mano e ad una gamba da due colpi di fucile.

E' stato trasportato all'ospedale di San Giovanni Rotondo e sottoposto alle cure del caso. Sull'accaduto sono in corso le indagini dei carabinieri che stanno verificando la presenza di telecamere, le cui immagini potrebbero essere utili a ricostruire l'accaduto. L'agguato si inserisce nella guerra di mala scoppiata a Vieste dopo la morte del boss Angelo Notarangelo, che ha portato a numerosi omicidi, anche eccellenti, e avvertimenti.

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