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VIDEO | Shock a Foggia: picchiano a morte leprotto e se la ridono pure: "Mamm e cum chiagn"

Ha indignato il web il video girato da due ragazzi foggiani che due sere fa avrebbero picchiato a morte un leprotto. Le urla strazianti dell'animale erano facilmente udibili dalla "storia" che loro stessi hanno provveduto a caricare sul proprio profilo della piattaforma Instagram, poi rimosso pare dalla stessa piattaforma su segnalazione dei foggiani.

 

Ma qualcuno è stato più rapido e lo ha inviato alla nostra redazione. Utilizziamo il condizionale perchè che si tratti di un leprotto e che l'animale sia poi effettivamente deceduto per le ferite riportate sono circostanze riferiteci dai nostri lettori, alcuni dei quali conoscono i soggetti in questione e vi avrebbero interloquito via social sitgmatizzandone il grave e feroce atto (abbiamo potuto visionare gli screenshot). Tutttavia, che trattasi di una "storia" di violenza su un animale è facilmente desumibile dalla visione del filmato in cui si odono le urla strazianti dell'animale, con tanto di risate di sottofondo e frasi sconcertanti di soddisfazione degli autori della ferocia.

Ancora questa mattina altri lettori hanno segnalato alla nostra testata la stessa vicenda, aggiungendo un dettaglio raccapricciante. Eccolo: "Ieri mattina ci siamo trovati con una storia su Instagram pubblicata da un ragazzo in cui lui e gli amici seviziavano un animale, precisamente un leprotto. In questa video-story si sentivano i suddetti ragazzi ridere e prendere in giro l'animale. La frase in dialetto che ha fatto più ribrezzo è stata "Mamm e cum chiagn", seguita da una sana risata. A tutto ciò molti ragazzi sono insorti segnalando il profilo e mandando messaggi offensivi a questo ragazzo. Lui, forse, contento di ciò che si era venuto a creare ieri sera, posta una storia in cui sicuramente c'era il leprotto ormai fatto al forno con le patate con tanto di scritta "BUONA CENA RAGA". Io penso che persone che riescono ad infliggere sofferenze disumane ad un povero animale sarebbero capaci di fare la stessa cosa ad un uomo o peggio ancora ad una donna".

Un'azione raccapricciante, feroce e disgustosa, che non deve restare impunita. Un video ancora esiste in circolazione, con nome e cognome dell'utente che lo ha caricato. Confidiamo nell'azione delle forze preposte.

Così Anna Rita Melfitani, presidente dell'associazione 'Guerrieri con la coda': "Tale comportamento non è giustificabile assolutamente. Violenza e uccisione gratuita. Per divertimento? Ascoltate la foga e l'adrenalina al culmine. Da un animale ad un umano il passo è breve. Il loro divertirsi in modo macabro mi può far capire che non era la prima volta. Abbiamo già denunciato l'accaduto tramite il nostro ufficio legale"

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