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Due anni fa la strage di San Marco in Lamis, la vedova Luciani: "Nascosti dietro l'omertà saremo tutti in pericolo"

Partecipata e commossa cerimonia, questa mattina, sul Gargano, nel secondo anniversario dedlla strage di San Marco in Lamis, quando in un agguato di mafia teso ai danni del boss di Manfredonia Mario Luciano Romito e del suo cognato-autista Matteo De Palma, furono uccidi anche due agricoltori, i fratelli Luigi e Aurelio Luciani, vittime innocenti di mafia. Toccanti le parole delle vedove:  "Quel giorno, a terra, poteva esserci chiunque e se ci nascondiamo dietro l'omerta saremo tutti in pericolo.  Nel mio piccolo sono riuscita ad abbattere il muro d'omertà. Quel muro mi ha soltanto illusa e oggi non voglio più aver paura" | LE INTERVISTE

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