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Ucciso mentre era "nel posto giusto", il drammatico ricordo di quel giorno al bar: "Ho visto sparare e Matteo a terra"

A 20 anni dalla morte di Matteo Di Candia, pensionato, tra le prime vittime innocenti della mafia foggiana, la città onora la sua memoria intitolandogli la sede di via Libera dell'Auser cittadina

 

Quel 21 settembre di 20 anni fa, Matteo Di Candia, da poco pensionato, si trovava nel bar dove poco dopo è scattato un agguato mortale: il reale bersaglio dei criminali riuscì a fuggire, Di Candia invece si accasciò al suolo e morì poco dopo.

 Sulla targa apposta all'ingresso dell'Auser si legge: “Non esiste un posto sbagliato o un momento sbagliato per le persone vittime delle mafie: al posto sbagliato ci sono sempre i mafiosi”. Ed è questo il messaggio che, attraverso questo tributo, si vuole diffondere alle giovani generazioni. Ai microfoni di FoggiaToday il drammatico ricordo di quel giorno | IL VIDEO

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