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VIDEO | Festa delle Forze Armate, in piazza Italia si celebra la memoria e l'orgoglio tricolore

 

A Foggia si celebra la giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. In piazza Italia, questa mattina, la tradizionale manifestazione con la deposizione di una corona dinanzi al monumento ai caduti in guerra, alla presenza delle autorità politiche, militari e religiose della città.

"Il 4 novembre è, nel contempo, una data storica e simbolica: la celebrazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, che ricorda la vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale, ma anche la rappresentazione dell’unità d'Italia, perché fu proprio con quei successi militari che fu resa possibile l’annessione di Trieste e Trento ed il completamento del processo d’unificazione del Paese avviato nel Risorgimento", ha spiegato il primo cittadino, Franco Landella.

"Il 4 novembre è giorno del ricordo dei 17 milioni di vittime, tra civili e militari, che segnarono quel tragico conflitto, ed in particolare, per noi, di commemorazione dei 651.000 soldati italiani caduti e dei 589.000 civili che persero la vita. Dalla fine degli anni ’70, con  la trasformazione in festa mobile, celebrata nella prima domenica di novembre, la ricorrenza ha perso gradualmente di importanza per molti Italiani, sia per la progressiva perdita di consapevolezza del suo più intimo significato, sia per le strumentalizzazioni cui è stata sottoposta da differenti schieramenti politici".

"È stato merito del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, molto amato qui a Foggia per alcuni fatti che lo legano alla nostra città - ricorda Landella - a dare nuovo vigore al significato della festa, come fece anche per il valore della bandiera tricolore e dell’inno nazionale. Oggi, però, la celebrazione ha perso di nuovo il valore di un tempo e occorre impegnarsi perché anche le giovani generazioni ne riscoprono il giusto senso, che è senso di unione, di coscienza del passato, di rispetto nei confronti di chi ha scritto, anche col sangue, pagine fondamentali della storia d’Italia. Onoriamo, dunque, questa ricorrenza, con il suo significato originario e con il nuovo valore che tutti attribuiamo ai ricordi delle guerre: quello che rifiuta il ripetersi degli orrori dei conflitti, che non possono essere opzione di risoluzione delle controversie nelle civiltà evolute".

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