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VIDEO | Un mini-ghetto nell'azienda agricola: braccianti stipati in container sporchi, senz'acqua né servizi

Gli esiti dell'operazione dei carabinieri, coordinata dalla Procura di Foggia, all'interno di una azienda agricola situata lungo la Statale 89. Nelle pertinenze dell'azienda, vasta decine di ettari, vi era un agglomerato di container in cui alloggiavano i braccianti sfruttati nei campi, tutti uomini provenienti da varie parti dell'Africa, stipati in alloggi malsani, sporchi e pieni di muffa, senz'acqua corrente né servizi igienici funzionanti. Ai domiciliari due fratelli, rispettivamente titolare e dipendente dell'azienda agricola. Soddisfatta la Procura: per la prima volta sul territorio, in materia di contrasto al caporalato, è stato utilizzato lo strumento del controllo amministrativo-giudiziario. Ovvero, l’azienda passa nelle mani di amministratore designato, con il compito di traghettare l’impresa verso la legalità, salvaguardando i posti di lavoro e con l’obiettivo di assumere i lavoratori sfruttati | IL VIDEO

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