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Mercoledì, 29 Giugno 2022

Choc ad Avellino, calciatore denudato dopo la sconfitta con il Foggia: "Non sei degno di indossarla"

Le immagini video dell'aggressione a Claudiu Micovschi, giocatore 23enne dell'U.s. Avellino, avvenuta dopo la sconfitta contro il Foggia del 4 maggio scorso

Tre soggetti appartenenti alla tifoseria organizzata dell’Avellino sono stati raggiunti da una misura agli arresti domiciliari nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica irpina avviate all’indomani della gara dei playoff del 4 maggio scorso vinta dal Foggia al Partenio per due reti a una. Sconfitta che ha comportato per i biancoverdi l’esclusione dalla corsa alla serie B.

La sera del 4 maggio, al triplice fischio finale dell’arbitro, frange di ultras si erano radunate all’altezza della ‘Tribuna Terminio’, per tentare di raggiungere la porta carraia dello stadio e contestare i calciatori all’uscita. Gli uomini della Digos e delle forze dell’ordine erano riusciti ad allontanarli tutti e a riportare la calma, consentendo ai calciatori di lasciare lo stadio a bordo delle proprie autovetture.

Tuttavia, poco prima della mezzanotte, un giovane calciatore straniero classe 1999, mentre viaggiava alla guida della sua auto insieme con un compagno di squadra, era stato affiancato da un’auto con a bordo i tifosi. Dopo pesanti accuse, offese, minacce e violenze fisiche, i facinorosi lo avevano costretto a sfilarsi la tuta che indossava in quel momento e a consegnarla immediatamente, poiché ritenuto indegno di indossarla. Un 22enne e due trentenni tutti già destinatari di Daspo, sono ritenuti gravemente indiziati per il reato di rapina aggravata. Era presente anche una donna, non ancora identificata.

La visione delle immagini del sistema pubblico di videosorveglianza del luogo e le successive investigazioni, hanno consentito di ricostruire l’esatta dinamica della vicenda e di identificare compiutamente quattro soggetti del tifo organizzato che, unitamente ad altri ancora da identificare, avrebbero deciso di organizzare una vera e propria spedizione punitiva, conclusasi con la rapina della tuta sportiva con i colori della squadra di calcio dell’Avellino.

Nell’ambito delle indagini è emerso, altresì, che quella notte, in altro luogo, anche un altro giocatore dell’Avellino era stato inseguito da una delle autovetture in uso ad uno dei destinatari delle odierne misure. Nei confronti dei quattro soggetti identificati, la Procura della Repubblica ha emesso un decreto di perquisizione locale e personale eseguito il 14 maggio scorso.

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