Cronaca

Medico multato a Vico. "La spesa può farla la moglie". Il sindaco: "Non siamo sceriffi, un decreto lo vieta"

Il commento di Michele Sementino, sulla vicenda del medico di Carpino, ma in servizio a Vico del Gargano, multato dalla polizia locale del centro garganico, mentre stava recandosi presso un supermercato vicino al suo ambulatorio: "Squallido far passare questo episodio come un attacco ai medici"

La vicenda del medico di Carpino, ma in servizio a Vico del Gargano, multato dalla polizia locale del centro garganico, mentre stava recandosi presso un supermercato vicino al suo ambulatorio, ha sollevato il classico vespaio. In molti hanno preso le parti del medico, 'condannando' il comportamento degli agenti, considerato troppo fiscale nonché privo di buon senso. 

"Ho avuto modo di parlare con l'avvocato Tricarico, che conosco da tempo, e ho spiegato che l'unica strada da adottare in queste circostanze è l'impugnazione della sanzione, qualora chi l'ha ricevuta ritenga di essere stato leso nella sua professionalità", ha dichiarato a FoggiaToday il sindaco di Vico Michele Sementino. Il primo cittadino sul caso non esprime giudizi, ma offre una chiave di lettura diversa: "Sono un operatore sanitario anch'io, pertanto conosco le dinamiche, so che cosa stiamo vivendo e rispetto chi vive in prima linea. Tuttavia, disapprovo chi fa passare questo episodio come un attacco verso la figura dei medici che sacrificano se stessi nell'emergenza coronavirus. Trovo tutto questo un po' squallido". 

Sementino prova ad analizzare la vicenda con equilibrio: "Chi lavora in un altro paese si sposta solo per motivi lavorativi, non ha la necessità di fare altro nel comune in cui lavora. Mi risulta che il medico sia sposato e quindi sua moglie avrebbe potuto fare la spesa. Così succede a casa mia. Mi meravigliano le dichiarazioni dell'avvocato, ma francamente in questa circostanza non mi sento di contestare l'operato dei vigili urbani. Chi viene qui a lavorare non può andare a fare la spesa, c'è un decreto che lo dice. Non possiamo appellarci alla flessibilità perché poi saremmo costretti ad applicarla con tutti". 

"Qui al Comune di Vico lavorano persone che risiedono altrove e che da 2 mesi a questa parte non fanno più la spesa a Vico, ma nei rispettivi comuni di residenza. In questa circostanza non mi sento di attaccare i vigili, né il medico che ha uno strumento efficiente, ovvero il ricorso. Ma non è giusto far passare il messaggio che noi attacchiamo chi lavora per l'interesse della comunità. Ci sono delle norme che dobbiamo rispettare e non possiamo modificarle all'occorrenza". 

Sementino dice la sua anche sulla questione buon senso, citando l'episodio di San Paolo di Civitate, dove tre persone furono multate per essersi recati all'obitorio del paese (diverso dal comune in cui risiedono) a portare l'ultimo saluto al fratello deceduto: "Per me quella è stata una decisione assurda, che non ho condiviso affatto. Ma un medico che conosce benissimo la situazione attuale, non può sostenere di non fare in tempo a fare la spesa, se nel suo comune c'è la moglie. Nel caso di un decesso, trovo giusto che un parente abbia il diritto di salutare il congiunto che non c'è più". 

E rincara: "Noi qui non cacciamo nessuno, c'è semplicemente una norma che vieta di uscire dai territori. Noi sindaci stessi lavoriamo in videoconferenza. Qui a Vico siamo sempre stati ospitali con tutti, per questo non accetto che ci facciano passare per sceriffi o dittatori". E fa l'esempio di Ischitella, dove da tempo non ci sono più istituti bancari: "Per prelevare vengono a Vico, ma ci sono stati casi di persone che sono state multate perché trovate a Vico a fare altro. La banca è una necessità, ma la spesa la si fa nel proprio comune di residenza. E questo lo dico sempre ai miei concittadini: bisogna rispettare le regole a prescindere dal ruolo e dalla posizione sociale, e pretendo il medesimo comportamento anche da chi viene da fuori". 

Discorso chiaro, ribadito già alcuni giorni fa anche in riferimento alla vicenda dell'avvocato di Peschici, multato dalla polizia locale di Vico dove si era recato (secondo le sue dichiarazioni) per assistere l'anziana madre. Già in quell'occasione Sementino aveva spiegato il suo punto di vista ("La madre se ha necessità di fare la spesa noi abbiamo le associazioni del territorio che consegnano spesa e medicine a domicilio") che ribadisce: "La madre è una persona autonoma ed è già assistita da un'altra figlia".

"Abbiamo problemi più seri da fronteggiare - continua Sementino - che vanno oltre l'emergenza coronavirus. C'è gente che non ha da mangiare. Non possiamo preoccuparci di chi invece sta bene, non ha problemi e pensa di poter fare quello che gli pare. Noi sindaci siamo già sotto pressione e la situazione nell'immediato futuro rischia di peggiorare". 

Per fortuna, almeno per quanto riguarda i contagi da Covid, il comune di Vico è al momento tra i meno colpiti della provincia di Foggia. A oggi sono solo tre i contagi accertati, peraltro tutti verificatisi nel comune di San Giovanni Rotondo: "Una delle tre persone era ricoverata in ospedale, dove ha contratto il virus, ma è stata dimessa una settimana fa. Un altro concittadino è già entrato nella fase post-covid. Una terza persona sta completando la quarantena. Ciò che ci rincuora è il fatto che le persone entrate in contatto con i tre casi positivi non hanno contratto il virus. E anche la quarantena fiduciaria alla quale sono state sottoposte una decina di persone, è terminata positivamente. Siamo stati fortunati". 

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