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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Centro - Piazza Giordano / Via Giacomo Matteotti

Morte di Camilla: strisce blu ignorano il codice della strada, l'incidente si sarebbe potuto evitare

A distanza di 22 giorni dall'incidente di via Giacomo Matteotti in cui ha perso la vita Camilla Di Pumpo, promettente avvocatessa 25enne di Foggia, ci si interroga sulle concause che hanno provocato il sinistro e la morte della ragazza. Su quanto ad esempio abbia influito la presenza delle auto parcheggiate in prossimità dell’intersezione di via Giovanni Urbano e in che maniera abbiano ostruito la visuale di Camilla

La sera del 26 gennaio, alle 23.42, la Fiat Panda rossa guidata da Camilla Di Pumpo è stata travolta dall’Audi A4 condotta da un 22enne di Carapelle, ora indagato per omicidio stradale. Fatale l’impatto. A nulla valsero i disperati tentativi di salvarle la vita da parte dei sanitari del policlinico Riuniti di Foggia, dove la ragazza era stata trasportata a bordo di un’ambulanza del 118.

La dinamica dell'incidente è relativamente chiara, ad eccezione del fatto che l'Audi percorreva il senso di marcia di via Giacomo Matteotti, mentre Camilla proveniva da via Giovanni Urbano. Su quanto la velocità dell’Audi A4 abbia potuto incidere sul tragico epilogo, nonostante il legale difensore dell’indagato abbia sostenuto che non andasse affatto a folle velocità, abbiamo già scritto. Saranno le perizie tecniche e gli inquirenti a stabilirlo, anche rispetto alle immagini riprese da un’attività commerciale che dimostrerebbero che l’Audi non andasse affatto nei limiti dei 50 km/h.

Tuttavia, ci si chiede che ruolo abbiano avuto le auto sulle strisce blu in prossimità dell'incrocio, ovvero quelle regolarmente parcheggiate negli stalli della sosta tariffata. La domanda è lecita se teniamo conto del fatto che l'articolo 158 del codice della strada sancisce il: “Divieto di fermata e di sosta nei centri abitati, sulla corrispondenza delle aree di intersezione e in prossimità delle stesse a meno di 5 metri dal prolungamento del bordo più vicino della carreggiata trasversale, salvo diversa segnalazione”. Ciò vorrebbe dire che dovrebbe essere vietato sostare o permettere di sostare a meno di 5 metri dall'incrocio. Le strisce blu realizzate in quel tratto di via Giacomo Matteotti, ignorano oppure no l’articolo del codice della strada di cui sopra? Sembrerebbe di sì. 

Camilla, mentre percorreva via Urbano, in prossimità dell’intersezione con via Matteotti ha dovuto guardare alla sua destra per vedere se sopraggiungevano le auto. La visuale era ostruita almeno dalle 3 auto che sostavano negli stalli e, per garantirsi un minimo di visuale, non avrebbe potuto non occupare l'incrocio, quantomeno con la parte anteriore dell'auto.

Va da sé che al netto dell'elemento chiave - ovvero la velocità con la quale il 22enne e i suoi amici hanno attraversato l’incrocio di via Giovanni Urbano - se in quel tratto di strada non ci fossero state le strisce blu, e, quindi, le auto parcheggiate negli stalli per la sosta tariffata che ignorano il codice della strada, probabilmente l'incidente si sarebbe potuto evitare.

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