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"Sono 7 anni che aspettiamo". Il nulla dopo la tragedia in via Ferrante Aporti: topi, scarafaggi e puzza dalla discarica a due passi dal centro

A 7 anni dal crollo nel cantiere, che vide anche una vittima, il tempo si è fermato e, ad oggi, tutto è come quel lontano 19 novembre del 2014.

A sei anni e mezzo dal crollo di via Ferrante Aporti, in cui perse la vita un operaio impegnato a ristrutturare un fabbricato, è tutto fermo. Le lancette dell'orologio si sono fermate a quel 19 novembre 2014. 

L'area è ancora sotto sequestro. Da allora - nelle more di attribuire le responsabilità della tragedia - la zona è recintata e via Ferrante Aporti, angolo via Umberto Ingino, è chiusa al traffico.

E intanto il cantiere si è trasformato in una discarica a cielo aperto. “Sono sette anni che aspettiamo, ci vogliono i fatti” tuona un residente rivolgendosi al sindaco.  "Ci sono topi, rifiuti, scarafaggi e una puzza incredibile" aggiunge una donna: "Qui vengono a drogarsi", le fa eco un'altra abitante del posto.

Invani sono risultati gli appelli all'Amiu e all'amministrazione comunale. Al danno, di volta in volta si aggiunge anche beffa delle udienze "sistematicamente rinviate".

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