Cronaca

Emergenza Sicurezza, vertice in Prefettura: “Foggia ha bisogno di più poliziotti e carabinieri”

Così Landella, che ha annunciato un maggior utilizzo degli agenti della Municipale e l'attivazione dei presidi nelle zone più calde. Latella: "Intenzione è ridare un maggiore senso di sicurezza"

Foggia ha bisogno di più agenti di polizia e militari dell’Arma: è quanto emerso nel corso della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che si è svolto ieri pomeriggio in Prefettura a pochi giorni dal tentato assalto alla NP Service sventato grazie all’intervento tempestivo di una pattuglia della polizia intervenuta nello spazio di quattro minuti.

Franco Landella, sindaco del capoluogo dauno, dopo aver manifestato la necessità di più uomini delle forze dell’ordine, ha annunciato un maggior utilizzo degli agenti di Polizia Municipale e l’attivazione di presidi nelle zone più calde della città. Poi ha avanzato l’ipotesi di una rimodulazione circa la ripartizione di parte delle risorse economiche del Patto per le Città, da utilizzare per la realizzazione di un sistema di videosorveglianza nelle zone più a rischio, come quella della Stazione.

Nelle intenzioni del prefetto “l’intenzione di restituire a Foggia un maggiore senso di sicurezza”. Oltre a Luisa Latella al vertice in Prefettura c’erano i comandanti dei carabinieri e della Guardia di Finanza, il questore, i procuratori capo di Foggia e Bari, Leone De Castris e Giuliano Volpe e Pasquale Drago, coordinatore della DDA di Bari.

A margine del comitato straordinario per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, è intervenuto anche Felice Piemontese, senatore Accademico dell'Università degli Studi di Foggia: “Grazie a Luisa Latella, che ancora una volta fa sentire forte la sua voce sul tema della legalità e della lotta contro ogni forma di criminalità e ancora una volta, nell’adempimento dei suoi delicati compiti in questo territorio, non fa mai sentire lontana la presenza dello Stato. Speriamo che anche il Governo sappia presto recepire le numerose istanze provenienti dalla Capitanata.

Piemontese aggiunge: "In questa battaglia in cui la vittoria non dipende dal confronto tra le squadre Stato-Anti Stato ma dalle scelte che faranno le persone sugli spalti e che decideranno di scendere in campo, anche l’Università ed il mondo dell’istruzione sono chiamati a fare la propria parte contribuendo a porre quelle solide basi per la diffusione dei principi di civiltà e di sana convivenza civile. In questo compito il prefetto sa che anche i giovani universitari non faranno mai mancare il loro apporto."

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