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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Volevano vendicare l'omicidio di Scrocco, assassinato davanti al carcere: arrestati in silenzio davanti al Gip

Terminati ieri mattina gli interrogatori di garanzia. I tre sono accusati, in concorso tra loro, di detenzione e porto illegale di un’arma, una mitraglietta 'Skorpion' calibro 7.65

Sono terminati ieri mattina gli interrogatori di garanzia a carico delle tre persone arrestate su ordinanza di custodia cautelare dalla squadra mobile di Foggia e accusate, in concorso tra loro, di detenzione e porto illegale di un’arma.

Nel dettaglio, si  tratta di una mitraglietta cal. 7.65, movimentata su ordine del 32enne Daniele Barbaro (all’epoca dei fatti detenuto in Piemonte), con l’obiettivo - secondo l’accusa - di ‘vendicare’ l’omicidio di Alessandro Scrocco, assassinato davanti al carcere di Foggia nel maggio scorso

Lo spostamento della ‘Skorpion’ sarebbe avvenuto a giugno, con la complicità della fidanzata dell’uomo, la 30enne Vincenza Onorati, e l’amica Concetta Delli Carri, vedova di Scrocco. L’arma è stata poi recuperata dalla polizia, con l'arresto in flagranza di un quarto soggetto che in quel momento la custodiva.

Ad incastrare i tre indagati, alcune intercettazioni telefoniche nelle quali sarebbe emerso il loro coinvolgimento nel prelevare/recuperare un’arma precedentemente nascosta. Gli indagati, tutti difesi dall’avvocato Rosario Marino, sono comparsi davanti alla gip Marialuisa Bencivenga ma si sono si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

L’ultima, in ordine di tempo, è stata la vedova Scrocco, agli arresti domiciliari presso l’abitazione di un parente, non essendo quest’ultima titolare di un alloggio. Dopo il sequestro, l'arma è stata inviata alla scientifica per accertamenti tecnici e per verificare il suo utilizzo in pregressi fatti di sangue.

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