Cronaca Ischitella

L'incredibile odissea per un vaccino sul Gargano, turista rimbalzata per un mese da un hub all'altro per una prenotazione: "Spero non accada ad altri"

La prima dose in Lombardia. Il 5 luglio è arrivata sul Gargano. Dal 6 ha provato a prenotare la seconda dose

Se non è un’odissea, poco ci manca. Di certo l’esperienza capitata a una donna del Nord, giunta sul Gargano in vacanza, è di quelle che non si ricorderanno con piacere.

Nello specifico, si parla di vaccini. Com’è noto, dal 5 luglio scorso, anche in Puglia i turisti che soggiornano per un periodo di almeno due settimane, possono ricevere la seconda dose del vaccino in una delle sedi vaccinali della regione. Basta accedere al portale della Regione Puglia, inserire i dati e poi attendere di essere ricontattati dalla Asl di riferimento per programmare l’appuntamento “sulla base della disponibilità delle dosi”.

Ed è l’iter seguito da mia madre”, racconta a FoggiaToday la figlia della donna, che il 5 luglio scorso ha ricevuto nel comune di residenza in Lombardia la prima dose. Il 25 luglio è partita per il Gargano, destinazione Ischitella, dove soggiornerà per alcuni mesi. “Il 6 luglio mia madre ha compilato la motivazione di interesse per ottenere la seconda dose in Puglia. Richiesta andata a vuoto”.

All’arrivo in Puglia sono cominciati i problemi. La donna, la cui seconda dose è programmata per il 14 agosto, a oggi non è ancora riuscita a prenotarsi. “All’hub di Vico – cui fa riferimento il comune di Ischitella – ci hanno comunicato che per effettuare la vaccinazione fosse necessario possedere il numero di prenotazione fornito dalla Asl. Abbiamo contattato la Asl e ci hanno detto di recarci direttamente presso l’Hub. Hanno cominciato a rimbalzarci”.

Ci siamo anche rivolti a una farmacia di Vico – aggiunge la donna – che però si occupa solo della prenotazione delle prime dosi. Per i richiami occorre rivolgersi alla Asl o all’hub”.

Al vuoto comunicativo si è presto aggiunto il problema legato alle chiusure degli hub: “Abbiamo saputo che l’hub di Vico è chiuso e riapre il 17 agosto. Oggi (ieri per chi legge, ndr) mia madre si è recata a Cagnano, ma anche lì l’hub è chiuso. Abbiamo segnalato il problema alla Asl di Foggia e sono caduti dal pero. Da noi in Lombardia organizzano le giornate aperte per consentire alle persone di vaccinarsi. Mia madre che sta cercando di vaccinarsi seguendo tutte le procedure ancora non è riuscita a prenotarsi né sa se potrà effettuare la seconda dose entro il 14. Tutto ciò non è possibile. Non si possono chiudere gli hub per due settimane. Dappertutto si fanno i turni, non si chiudono dei servizi così importanti”.

L’ultimo tentativo è stato un messaggio sulla pagina Facebook della Asl di Foggia: “Poco dopo, mia madre è stata contattata da una operatrice, la quale le ha consigliato di recarsi all’hub e parlare con il medico. Cosa che mia madre ha fatto non appena giunta in Puglia, ma non le è stato consentito di parlare con il medico in quanto sprovvista della prenotazione. Abbiamo ricontattato il Cup e ci hanno comunicato di riprovare a compilare la domanda di prenotazione. Abbiamo ripetuto la procedura tre volte senza esito alcuno e siamo ancora in attesa di un riscontro”.

Un corto circuito organizzativo al quale, si spera, sia posto presto rimedio: “Gente del posto ci ha consigliato di recarci in un hub qualsiasi, anche senza appuntamento, e di attendere e sperare che ci siano dosi disponibili. Ma con gli hub chiusi, fare anche solo dei tentativi senza la certezza che mia madre ottenga la seconda dose, è un rischio inutile. Preciso che mia madre è over 70, con il caldo di questi giorni, far muovere lei e mio padre, col rischio di restare in coda per ore, non è molto piacevole”.

"La mia storia - ha aggiunto - non vuole essere un atto di accusa contro qualcuno, ma solo una richiesta di maggiore chiarezza, anche per scongiurare che quanto accaduto a mia madre si ripeta con altri residenti fuori regione che vengono in Puglia a trascorrere le vacanze e intendono vaccinarsi. Eppure, con i dati a disposizione (numero di telefono e indirizzo mail), nell’anno dello smart working, basterebbe poco per pianificare un appuntamento, senza costringerci a girare per la provincia alla ricerca di un hub attivo in cui sperare di trovare dosi disponibili”.

Per fortuna, nella giornata di oggi, dopo la pubblicazione del nostro articolo, la signora è riuscita a risolvere il suo problema recandosi presso l'hub di Vieste. 

Aggiornato alle ore 21.01

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