Le Isole Tremiti hanno deciso: usciamo dal Parco Nazionale del Gargano

Il sindaco Antonio Fentini attacca la gestione Pecorella e del vice Claudio Costanzucci. Domani il Consiglio comunale deciderà all’unanimità di uscire dal Parco, decisivo il ‘no’ all’attracco delle navi da crociera

Isole Tremiti

Le isole Tremiti fuori dal Parco nazionale del Gargano. Sarà questo con tutta probabilità l'esito del consiglio comunale di domani che si riunirà in seduta monotematica. Unico argomento all'ordine del giorno: la permanenza all'interno dell'ente. Il tasto "exit" dovrebbe essere pigiato all'unanimità, fa sapere a Foggiatoday il sindaco di Tremiti, Antonio Fentini. E sarebbe un fatto epocale. Ma non ci sarebbe più alcuna voglia di sottostare ad una gestione che il primo cittadino bolla come "deleteria" per le Diomedee.

Il ‘no’ del Parco alle navi da crociera decisivo nella scelta

Tutti sarebbero ormai d'accordo, tremitesi compresi, "che si sentono derubati della loro economia" attacca Fentini. Goccia che ha fatto traboccare il vaso, il no all'attracco delle navi da crociera di qualche giorno fa. Il Comune ha inviato istanza all'ente parco; il direttivo, riunitosi, ha detto no, riempiendo la vacatio sul punto presentata dal regolamento di esecuzione e di organizzazione dell’area marina protetta Isole Tremiti (in particolare l’art. 21 – Disciplina dell’attività di trasporto passeggeri e visite guidate). "All’esito del sopralluogo espletato dai componenti del Consiglio di Amministrazione, si è ritenuto di non permettere l’attracco delle navi da crociera nell’Area Marina Protetta delle Isole Tremiti in quanto gli impatti ambientali (incidenza sugli habitat e specie marine, inquinamento delle acque marine, inquinamento acustico, inquinamento atmosferico e rifiuti) non sono trascurabili e poco significativi e altererebbero le valenze naturalistiche", si legge in delibera. Nessun turismo da crociera, quindi, per la soddisfazione degli ambientalisti (rappresentati dall'on.Marco Lion). Ma non dei tremitesi, a quanto pare, rimasti con l'amaro in bocca.

“Il Parco del Gargano non vuole bene alle Tremiti”

"Il Parco non vuole il bene delle isole Tremiti" tuona Fentini a Foggiatoday, convinto della necessità di una autorizzazione in tal senso per destagionalizzare il turismo e muovere l'economia. "Lavoreremmo tutto l'anno; io stesso sono albergatore e so cosa significa limitarsi ad una stagione che dura scarsi tre mesi". E la salvaguardia ambientale? "Ma non diciamo sciocchezze. Un attracco ad ottocento metri dalla costa come avevamo chiesto, con una profondità di ottanta metri, non compromette assolutamente, ad esempio, la poseidonia, la preziosa pianta acquatica tanto agitata dagli ambientalisti. Cosa che invece fanno la miriade di barche autorizzate dal Parco. Perché allora non estendere il divieto anche a queste, ai gommoni, ai motoscafi, alle barche a vela, di cui pullulano le nostre cose durante il giorno? Lo si dica: le Tremiti sono area marina protetta e pertanto interdette a tutto. La verità è che nessuno di coloro che siedono nel direttivo ha competenze in questo senso, men che meno l'onorevole Lion" affonda ancora Fentini. Che, annuncia, lapidario: "Le Tremiti ce le tuteliamo da soli. Lo abbiamo sempre fatto e da oggi continueremo a farlo meglio di prima: diventeremo il Parco naturale delle Isole Tremiti".

Dopo il Consiglio comunale è pronto il referendum

In verità non è così semplice. La sola determinazione domani del Consiglio comunale non è sufficiente per l'uscita. "Ma avviamo l'iter - attacca il primo cittadino - e procederemo con referendum". Nelle inflessioni della voce una grande amarezza, frutto evidentemente di un rapporto conflittuale col Parco. "Le Tremiti sono sempre state abbandonate da questo ente. Hanno sei milioni di euro di avanzo, come da ultima sessione di bilancio: si è preferito tenerli in cassa mentre il territorio va a fuoco. Ogni richiesta avanzata è rimasta inevasa, anche miseri 70mila euro per costruire un ricovero di mezzi antincendio. Non ce li hanno mai dati. E vogliamo parlare di una macchina antincendio che ci era stata data in dotazione dal parco, poi finita in riparazione e mai più restituita mentre altri Comuni ne hanno anche 4? O dell'isola di Pianosa che necessita di bonifica da 45 anni?". E tanto altro secondo Fentini, che boccia ambedue le gestioni dell'ente, tanto quella Pecorella quanto quella attuale con il facente funzioni Costanzucci. "Io conosco quest'isola. E devo pensare ai problemi della mia gente" conclude. "Se ci vendiamo tutti politicamente, è finita. Anche per le Tremiti". 

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