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Fiamme e morte nella baraccopoli, il grido di dolore degli ‘invisibili’: “Non vogliamo vivere come animali”

L'ennesimo incendio sulla 'pista' di Borgo Mezzanone, l'ennesima vittima di una realtà dimenticata

Alle prime luci dell’alba, una nuova tragedia si è consumata nel ghetto di Borgo Mezzanone. Non aveva un nome, forse non lo avrà mai perché l’uomo morto tra le fiamme in uno dei tanti alloggi di fortuna allestiti sulla pista alle spalle del Cara, era sprovvisto di documenti.  

"Siamo stanchi di vivere come gli animali, in Africa non vivevamo così, eravamo poveri ma vivevamo normalmente", così un abitante del ghetto si sfoga alle telecamere, mentre guarda il corpo del suo amico che giace tra i resti della baracca. "Siamo invisibili, non possiamo nemmeno avere una casa perché è come se non esistessimo" | VIDEO

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