“Uno cinque due due” per contrastare la violenza sulle donne

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Nel corso del "Laboratorio teatrale di recitazione e dizione" gratuito ed aperto a tutti, diretto da Tonio Sereno e tenuto dalla compagnia dell'associazione ScenAperta nei mesi di giugno e settembre 2014 al Teatro San Pietro di Foggia, è stato affrontato il tema del Femminicidio e della violenza di genere sulle donne. Partendo dallo studio dei testi più noti sul tema e dalla continua consultazione di libri, quotidiani, riviste e siti internet, ScenAperta ben presto ha trovato ancora una volta nel "teatro di narrazione" la possibilità di affrontare in chiave moderna un argomento così delicato e drammaticamente attuale.

Particolarmente intenso il lavoro svolto da Pina Sfortunio che ha realizzato i testi delle performance che compongono lo studio teatrale che debutterà al Conart Teatro di Foggia martedì 25 novembre, alle ore 21,00, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Lo studio teatrale prende il titolo dal numero telefonico di pubblica utilità 1522 attivato dal Dipartimento per le Pari Opportunità per favorire l'emersione e il contrasto del fenomeno della violenza intra ed extra familiare a danno delle donne.

Queste le performance, con la regia di Tonio Sereno, che verranno presentate al Conart Teatro: "La sindrome di Otello", "Scarpette rosse", "Violate", "Non chiamatelo amore", interpretate da Pina Sfortunio, Luigi Schiavone, Elisa Russo, Oriana Casiello, Rita De Gregorio, Gabriella Spina, Cinzia Spinelli, Valeria Pesce, Maria Grazia Spinellii, Mimmo Metta, Marina Lanzillo, Paola Pizzolla e Maria Assunta Imperio. Foto di scena Viki DerS e Arturo D'Errico.

Il progetto teatrale include anche le performance: "La stanza rosa", "Epistolario", "Braccio VII", "Barbablù", che verranno presentate successivamente nel corso delle repliche nei teatri, nei circoli culturali e nelle scuole della provincia di Foggia. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria, chiamando il 389.8950981 o rivolgendosi direttamente al Conart Teatro, Via Tressanti, 13 Villaggio Artigiani Foggia, dal martedì al venerdì dalle 18,30 alle 20,30.

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Di seguito alcune riflessioni di Pina Sfortunio, attrice ed autrice dei testi dello spettacolo.

"Il 25 novembre non è una data... Non è un giorno sul calendario...

Il 25 novembre è il cuore di ogni donna uccisa che torna a pulsare e a chiedere giustizia...

È l'anima di ogni donna violata che trasforma le sue lacrime di dolore in un grido di protesta.

Tutti i giorni è il 25 novembre.

Dall'America del sud, dove un'artista messicana le ha elevate a simbolo di questo giorno, le "scarpette rosse" arrivano anche sulla nostra scena a rappresentare le donne e la traccia della violenza subita. Donne assenti perché cancellate da quella violenza.

Donne di cui rimangono solo le scarpe.

Le donne si raccontano con parole forti e faticose perché colorate dal dolore e dalla rabbia.

La violenza non può essere narrata con pacatezza e lievità.

Le donne violate non parlano... Gridano.

Mariti, amanti, fidanzati, padri...

Un corteo di uomini piccoli che cercano grandezza in un pugno, in un coltello, nel sesso...

Uomini indegni di essere definiti uomini.

Donne che ancora oggi, come nel passato, pagano con il sangue la loro femminilità.

Donne piccole come stelle... Ma luminose nel buio di tante atrocità.

Il 25 novembre non è una data... Non è un giorno sul calendario...

Tutti i giorni è il 25 novembre."

(Pina Sfortunio)

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