Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Dal ‘Puglia Pride’ alle Unioni Civili, in attesa del primo ‘sì’ cosa è cambiato a Foggia?

Il 4 luglio 2015 la tappa foggiana del Puglia Pride, un anno dopo la legge Cirinnà e il 5 agosto 2016 il primo 'si' in Puglia a Cagnano Varano. Intervista a Rocco Ventriglio, presidente di Arcigay Foggia 'Le Bigotte'

Il 4 luglio 2015 Foggia veniva travolta dall’ondata del Puglia Pride. Ben cinquemila persone sfilavano per ‘Lo stesso amore, gli stessi diritti: lo stesso sì”. Poco meno di un anno dopo entrava in vigore la legge Cirinnà sulle Unioni Civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze. Il 5 agosto 2016, a Cagnano Varano i genovesi Mauro Latella e Massimo Pinti dicevano “sì” davanti al sindaco Claudio Costanzucci, che celebrava la prima unione civile della Cirinnà in Puglia. In termini di diritti e inclusione sociale a che punto siamo? Ne parliamo con Rocco Ventriglio, presidente Arcigay ‘Le Bigotte’

Rocco Ventriglio buongiorno, riavvolgiamo un po’ il nastro e torniamo indietro a quel 4 luglio 2015 quando cinquemila persone sfilarono a Foggia per lo stesso amore e gli stessi diritti, lo stesso sì.  Oggettivamente vi aspettavate una risposta cosi forte dalla città e dalla provincia?

No, sinceramente no. Nessuno di noi se lo aspettava

Un anno dopo arriva legge sulle Unioni Civili. Un bel passo in avanti, è d’accordo?

Ricordo però che la legge inizialmente prevedeva la Stepchild Adoption e Cirinnà disse che non sarebbe mai scesa a patti con Alfano, poi in realtà così non fu.

Ma immaginavate comunque questo cambiamento nella sostanza delle cose, così, da un anno all’altro?

Se parlo per me, decisamente no

Quindi sotto questo punto di vista è un bel passo in avanti

Sì, ma ha creato comunque una divisione. Questa è una legge che tutela, non ti mette alla pari

Vuol dire che vi sta stretta rispetto alle vostre aspettative

Se dovessi fare un ragionamento egoistico potrei dire che va bene, ma i diritti sono diritti quando guardano all’universale e non al particolare

A proposito, va detto che la tappa foggiana del Puglia Pride non fu tutto rosa e fiori. Evidenziaste ed evidenziammo anche noi l’assenza dei rappresentanti del governo cittadino. Nemmeno una fascia tricolore si disse

No, assolutamente. Peraltro, risolta la questione del patrocinio e del palco, il sindaco ci disse di non fare cafonate

E né il sindaco, né altri esponenti dell’amministrazione comunale si presentarono sul palco

Se non ricordo male il sindaco non si presentò perché aveva un impegno, ma non mandò nessun rappresentante

Questo non fu un aspetto felice per Foggia

No, per me no. Anche perché poi il successo è stato oggettivo, una cosa bella per la città

Oggi, però, proprio in virtù dell’entrata in vigore della Cirinnà, in caso di richiesta di una unione in Comune, qualcuno quella fascia dovrà pure indossarla. Secondo lei ci saranno le stesse polemiche oppure no?

Non credo, anche perché ho saputo che un consigliere ha chiesto come si sarebbero dovuti comportare in caso di richiesta

L’interessamento quindi c’è stato

Si, però sicuramente c’è un’impreparazione

Quindi conferma che a suo parere non ci saranno problemi

Se è un sindaco che rispetta la legge italiana e che vuole il bene dei cittadini, deve farlo

Glielo chiedo perché in un caso ci sono stati problemi con un primo cittadino e si è dovuta scomodare persino la ministra della Difesa Roberta Pinotti per celebrare l'unione civile di due ragazze

Ci auguriamo che questo non accada, intanto c’è il sindaco di Lucera che ha dato la sua disponibilità

E’ corsa voce che una coppia abbia fatto già richiesta in Comune. Vi risulta?

No, non abbiamo questa notizia

Ventriglio, Luxuria quel 4 luglio 2015 parlò di solitudine. Oggi, anche se non vi soddisfa, con la Cirinnà ci si sente meno soli?

No, sicuramente no. E’ un fatto culturale importante, così è un paese più tutelato

A Foggia come ci si sente invece?

Tra di noi diciamo che dopo quel giorno Foggia era diversa, camminarci era diverso

Quindi, c’è stato un bel passo in avanti

Guardi, nei miei confronti, sguardi, risatine e battute ci sono sempre. Non ho mai ricevuto invece aggressioni né prima della legge, né dopo

Quindi nessun caso spiacevole

In realtà le posso dire che quando a giugno abbiamo fatto il sit-in sulla strage di Orlando, avevo dei fogli con la foto di un ragazzo ucciso e si è avvicinato un signore sulla cinquantina chiedendomi cosa stessimo facendo. Dopo avergli spiegato i motivi della nostra presenza, lui alzò le mani e precisò urlando, di non appartenere a quella razza. Nonostante ci fossero delle persone ammazzate

Secondo lei in città ci sono tante persone così?

Sì, è pieno, ma in ogni città. In questo senso non si salva nessuno

Quindi cosa è cambiato, se qualcosa è cambiato, in termini di diritti e inclusione sociale?

Posso dirle che come Arcigay ovviamente le persone fanno fatica ad avvicinarsi, forse perché non abbiamo una sede fissa. Negli anni si è avvicinata tanta gente, ma non come ci saremmo aspettati

E cosa pensate di fare per far partecipare più persone

Il nostro obiettivo è quello di fare promozione nelle scuole ma purtroppo l’anno scorso, durante il mio primo mandato da presidente, le scuole ci hanno chiuso le porte

Nell’anno della teoria del gender

Sì, magari qualche dirigente scolastico o insegnante era d’accordo ma poi avrebbe dovuto fare comunque i conti con i genitori degli alunni. Siamo riusciti a fare una lezione di formazione-educazione di appena due giorni e abbiamo riscontrato come in tanti il giorno dopo avessero cambiato idea

Una curiosità, perché secondo lei bisogna necessariamente distinguere i gay dagli eterosessuali, non vi sentite anche voi “colpevoli” in un certo senso dell’esistenza di questa distinzione?

E’ la società…

Per evitare questo?

Il passo più importante è la formazione nelle scuole. Bisogna far capire alle nuove generazioni che ci sono vari orientamenti sessuali

Lei quando ha saputo che a Cagnano Varano erano state celebrate in assoluto le prime nozze gay in Puglia, cosa ha provato?

Un’emozione particolare, un anno fa non l’avrei mai immaginato

In ogni caso voi avete uno sportello legale per tutte le pratiche burocratiche

Sì, con l’avvocato Bruno Colavita. Ovviamente siamo a disposizione anche per casi di violenza di genere, per qualsiasi problema

Ieri si è celebrata la giornata nazionale del Coming Out Day. A chi non si sente ancora pronto e libero di essere se stesso quale consiglio vuole dare

Bisogna avere sicuramente pazienza, farlo quando si è pronti, sicuri di poter affrontare la situazione e siccome il coming out appartiene all’anima della persona che lo fa, da quel giorno rinasce. E’ una cosa positiva che consiglio di fare assolutamente

Quanti siete in Arcigay Le Bigotte?

Sette nel direttivo e un centinaio di iscritti

Per il futuro è fiducioso?

Dipende dalle persone che ci governeranno

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