In Prefettura il tavolo permanente contro il Caporalato, Ugl: “Vinceremo questa battaglia”

Dopo la sottoscrizione del Protocollo sperimentale, l’Ugl diviene una delle organizzazioni sindacali chiamate a collaborare con le Prefetture: “Rinnoviamo impegno contro ogni forma di pregiudizio lesivo della dignità umana”

Ghetto di Rignano

Con la sottoscrizione ufficiale al “Protocollo sperimentale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura”, l’Ugl Agroalimentare diviene di diritto una delle organizzazioni sindacali chiamate a collaborare con le Prefetture attraverso tavoli, iniziative e gruppi di coordinamento che sono o saranno attivati anche a livello locale. L’Atto di adesione, formalizzato il 31 maggio 2017 con decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, del Ministero dell’Interno e del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, coinvolge direttamente le parti sociali e strutture afferenti nelle attività previste dal protocollo, finalizzate al rafforzamento degli interventi di contrasto al caporalato su tutto il territorio nazionale ed in particolare nelle province di Bari, Caserta, Foggia, Lecce, Potenza, Ragusa e Reggio Calabria.

All’indomani del tavolo permanente di coordinamento “Cura legalità – uscita dal Ghetto” convocato dal Prefetto di Foggia, d’intesa con la Regione Puglia la Segreteria provinciale dell’Ugl Foggia, ha espresso apprezzamento per la “concreta iniziativa che ha le potenzialità perché diventi, presto, fattivo strumento di condivisione e risoluzione di quelle forme di mafia sociale abili e vigliacche nel lucrare su vecchie e nuove povertà, capaci di speculare sulla precarietà occupazionale ed abitativa delle fasce più deboli, e di fare della marginalità sociale e della contingenza una leva finanziaria”.

“Con l’obiettivo di vincerla questa battaglia – sottolinea il sindacato –, siamo decisi a rinnovare il nostro impegno a tutela del lavoro e a fianco dei lavoratori, contro ogni forma di pregiudizio lesivo della dignità umana. Un impegno, per la nostra Organizzazione, proseguito proprio attraverso i servizi offerti dalle strutture di Patronato, adeguati alla difficile realtà socio-culturale della Capitanata. Un impegno che non ha registrato battute d’arresto, nonostante innegabili difficoltà legate alla gestione di un comparto in perenne affatto e stato di emergenza come quello agricolo”.

“Per queste ragioni – conclude - sentiamo di ringraziare il Segretario nazionale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone, ed il Segretario nazionale dell’Ugl Agroalimentare, Paolo Mattei, per il risoluto lavoro svolto in questa direzione in sede di ufficializzazione ministeriale del Protocollo d’intesa contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura”.

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