Caso rottweiler: indagati i due titolari dell’azienda agricola

Per l'autopsia Ion Mema è morto in seguito ai ripetuti morsi ricevuti dal cane. Il feroce animale potrebbe non essere abbattuto e affidato alla valutazione di un etologo

Sul caso della morte di Ion Mema, custode dell’azienda agricola decapitato presumibilmente da un rottweiler lo scorso 24 dicembre, sono stati indagati due imprenditori titolari dell’area situata nei pressi di Borgo Mezzanone.

Quello del pm è stato un atto dovuto per garantire la presenza di un consulente durante l’esame autoptico. L’autopsia ha chiarito che la morte di “Mimì” non è dovuta all’attorcigliamento della catena del cane, ma ai ripetuti morsi ricevuti dalla vittima. Resta da stabilire se il rottweiler abbia agito da solo oppure sia stato aiutato da altri cani randagi, considerando che gli esami hanno riscontrato la presenza di diverse impronte dentali.

Il rottweiler assassino è rinchiuso nel canile di Manfredonia. Si esclude a priori che possa essere abbattuto. Un etologo valuterà il suo comportamento. La tesi più accreditata è che si punterà al recupero dell'animale

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