AQV, Miranda: “Attenzione alta sui progetti rischiosi per il comparto turistico”

“Finora la Capitanata mal rappresentata a livello regionale”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Luigi Miranda, presidente AQV - “Mentre continuiamo ad attestarci alle ultime posizioni della classifica per qualità della vita, la nostra provincia si lascia sfuggire occasioni importanti per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio! – Così il Presidente dell’Associazione Qualità della Vita Luigi Miranda che continua -  I casi più emblematici riguardano il comparto turistico, una risorsa fondamentale per la Capitanata! Sono tante le questioni ancora aperte che stanno interessando in questi mesi zone turistiche di spicco, come Manfredonia, Rodi Garganico e le Isole Tremiti.

Sono innumerevoli e continui i tentativi di scempio del paesaggio e del sistema naturalistico in generale, il caso più grave riguarda il progetto dei parchi off shore tra Cagnano Varano, Ischitella e Rodi, a lungo ostacolato da associazioni ambientalistiche e cittadini, che ha avuto purtroppo il via libera dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

A breve verranno infatti istallate in quella fascia costiera sessantasette aerogeneratori a due miglia dalla costa e altre 35 pale eoliche sempre nella stessa area, si tratta di progetti che metteranno a serio rischio il sistema ambientale ed economico della zona, con gravi danni all’avifauna e alla pesca, oltre che al turismo e al sistema di navigazione appena decollato grazie al nuovo porto di Rodi. E tutto ciò solo con un esiguo ritorno economico esclusivamente nella fase di realizzazione, perché la gestione rimane di esclusiva della società aostana che si occuperà del progetto.

Altra questione ancora aperta è quella che riguarda la torre dell’ex stabilimento Enichem di Manfredonia - continua Miranda - per la quale la conferenza dei servizi riunitasi a maggio ha stabilito che i lavori di demolizione potranno riprendere solo dopo il posizionamento di due centraline per il monitoraggio dell’aria, infatti l’ARPA Foggia aveva segnalato una presenza di arsenico oltre i valori normali della media annuale, che comprometterebbe le colture della zone e la salute di tanti cittadini.

In ultimo il rischio, non ancora scongiurato, delle trivellazioni alle Tremiti, una situazione che si trascina ormai da due anni, un’operazione che finora è stata bloccata solo grazie alla mobilitazione di cittadini e associazioni.

E in tutto questo difficoltoso contesto è ancora silente la questione dell’aeroporto Gino Lisa, nonostante le innumerevoli iniziative poste in essere per la tutela dell’infrastruttura foggiana. E’ possibile, ci chiediamo, che i nostri i rappresentanti della Capitanata a livello regionale non facciano nulla? Quale prospettiva avranno questi investimenti? Che senso hanno? Possono dare un quid pluris all’economia locale o sono solo soldi come sempre spesi male? Chiediamo con forza – conclude Miranda  - che si faccia il possibile per investire sulle qualità naturali di Capitanata e sulle infrastrutture o, per lo meno, che ci si impegni a difenderle e a preservale, tutto ciò è fondamentale per una giusta ripresa e per il giusto decollo!”

 

Torna su
FoggiaToday è in caricamento