Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Dietro falsa identità tenta la truffa del reddito di cittadinanza: la direttrice delle Poste non ci casca e lo fa arrestare

Arrestato dai carabinieri romeno per possesso illegale di documento d’identità contraffatto, ricettazione, uso di atto falso e tentata truffa alle Poste di Lucera

I carabinieri di Pietramontecorvino impegnati nel servizio di pronto intervento per le strade di Lucera, hanno tratto in arresto un cittadino romeno, già noto alle forze dell’ordine, per possesso illegale di documento d’identità contraffatto, ricettazione, uso di atto falso e tentata truffa.

La prima ad accorgersene è stata la direttrice di uno degli uffici postali della citt svevo-federiciana. L'uomo aveva avanzato richiesta di pratica del reddito di cittadinanza presentando un“attestazione di soggiorno per i cittadini dell'u.e.", con tanto di timbro del Comune di Ordona, peraltro zeppa di errori di ortografia.

La direttrice, che dai colleghi dei paesi limitrofi era stata allertata per delle truffe perpetrate in quel modo, ovvero con false attestazioni, falsi documenti per avviare pratiche orientate all’indebita percezione della misura del reddito di cittadinanza, ha allertato il 112.

Giunti sul posto, i militari dell'Arma hanno prelevato il soggetto e lo hanno accompagnato in caserma. Coadiuvati dai colleghi di Lucera, hanno avviato una serie di serrati accertamenti, interrogando banche dati, coinvolgendo Interpol e comandi di polizia di altri paesi e regioni d’Italia.

A seguito della meticolosa ed accurata attività d’indagine è emerso che il soggetto era in possesso, oltre che della falsa attestazione, anche di carta d’identità romena regolarmente valida per l’espatrio ma contraffatta: da un lato difatti, diversi “elementi di sicurezza” del documento (ossia simboli grafici con finalità di anticontraffazione) erano assenti o difformi dal modello originale; dall’altro, incrociando i dati in possesso delle autorità romene, interpellate tramite Interpol, dai carabinieri, è emerso che solo la fotografia sul documento era riconducibile alla persona fermata, mentre tutti i relativi dati (cognome, nome, data di nascita, data di rilascio del documento) erano riferiti ad altra persona la cui identità, di fatto, era stata indebitamente “rubata” dal fermato.

Nel corso degli ulteriori accertamenti e sviluppi investigativi, resi particolarmente laboriosi dall’esistenza di diversi “alias”, ossia diverse identità riferibili tutte al prevenuto, i carabinieri, sono riusciti a scoprire che l’arrestato era gravato anche da mandato di cattura emesso dal tribunale di Milano per una pena di nove mesi di reclusione da scontare per i reati di ricettazione e di porto di strumenti di effrazione, commessi nel 2012 nel territorio meneghino.

A seguito delle formalità di rito l'uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Foggia; nella mattinata odierna si è celebrata l’udienza di convalida, che ha disposto applicarsi nei confronti dello stesso la misura dell’obbligo di dimora nel comune di Milano, ove risulta risiedere; tuttavia, per i prossimi 9 mesi, rimarrà, comunque, recluso presso il carcere di Foggia vista l’espiazione dell’Ordine di Carcerazione eseguito nei suoi confronti.

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