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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca

Olio Evo di dubbia qualità ‘spacciato’ in tutta Italia: denunciate 10 persone

E’ quanto scoperto dalla guardia di finanza, nell’ambito dell’operazione ‘Verum et Oleum’. Oltre 180 i controlli svolti, orientati verso operatori del settore oleario presenti in tutto il territorio nazionale e verso i principali porti di ingresso delle materie prime di provenienza estera

Olio Evo di dubbia qualità ‘spacciato’ in tutto il territorio nazionale. Compresa la Puglia, patria dell’oro verde. E’ quanto scoperto dalla guardia di finanza, nell’ambito dell’operazione ‘Verum et Oleum’ a tutela della produzione nazionale di olio Evo. Nel dettaglio, sono 183 i controlli svolti dai finanzieri del nucleo speciale beni e servizi e gli ispettori del dipartimento Icqrf del Ministero delle politiche agricole e forestali. Le ispezioni sono state orientate verso operatori del settore oleario presenti in tutto il territorio nazionale e verso i principali porti di ingresso delle materie prime di provenienza estera.

Dopo una fase preliminare, caratterizzata dall’accurato esame delle banche dati e delle altre informazioni disponibili e finalizzata a calibrare gli interventi in presenza di concreti indicatori di rischio, sono partite le ispezioni congiunte nei siti di produzione e di ingresso delle materie prime utilizzate. Il 27,2% dei campioni prelevati è risultato irregolare, per complessivi 2.300.000 litri di olio non conformi alla normativa comunitaria e nazionale. Dei 102 campioni prelevati e sottoposti ad analisi presso i laboratori dell’ICQRF, 25 sono risultati irregolari per qualità inferiore al dichiarato ossia per olio qualificato come extravergine di oliva, ma in realtà rilevato dalle analisi come vergine.

In conseguenza, 10 persone sono state denunciate alle competenti procure e sottoposte ad indagini preliminari per l’ipotesi di reato di frode in commercio. Inoltre, nel corso delle ispezioni sono state contestate 33 violazioni amministrative relative alla tenuta dei registri, alla compilazione della documentazione obbligatoria ed al mantenimento del requisito di tracciabilità, per un importo complessivo di oltre 10.000.000 di euro destinati al gettito erariale, sono state comminate 5 diffide ad adempiere alle disposizioni dell’autorità per la regolarizzazione e sono stati eseguiti 5 sequestri amministrativi, per un valore complessivo di oltre 170.000 euro.

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