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Giovedì, 30 Giugno 2022
Cronaca

Truffatori in agguato, foggiano 'scova' presunti finti medici Usca: "Avvisate i vostri genitori"

Il figlio di una coppia risultata positiva al Covid, attraverso le colonne della nostra testata mette in guardia i cittadini da un presunto tentativo di truffa. Dalla direzione fanno sapere che gli utenti, prima di ricevere una visita, vengono avvisati

C'è il rischio che qualche malintenzionato si spacci per medico Usca in servizio alla Asl di Foggia. Ad avanzare il forte sospetto che effettivamente vi siano truffatori pronti a colpire, è il figlio di una coppia risultata positiva al Covid, che attraverso le colonne della nostra testata, mette in guardia i cittadini da un presunto tentativo di truffa. Dalla direzione fanno sapere che gli utenti, prima di ricevere una visita, vengono avvisati. Un dettaglio di non poco conto se è vero, come sostiene il denunciante, che la madre non avrebbe ricevuto alcuna comunicazione.

Eppure, secondo il racconto dell'uomo, intorno alle 17 di sabato 19 marzo, una donna con una tuta sanitaria e una mascherina chirurgica, avrebbe citofonato alla sua abitazione chiedendogli informazioni di una donna: "Alla mia richiesta di chi fosse, ha pronunciato il cognome di mia madre. Le ho detto di essere il figlio e che non abitava con me. Successivamente mi ha chiesto se si trovasse in casa, ma le ho ripetuto che abita da tutt'altra parte. A un certo punto ho sentito la voce di un uomo (non inquadrato dal videocitofono) che le ha consigliato di chiedermi il nome di mia madre. Poi mi ha chiesto la sua data di nascita".

La donna si era negativizzata poche ore prima: "Soltanto quando ho attaccato il citofono, ho pensato ad un tentativo di truffa. Come si fa a sbagliar strada e a citofonare a casa mia senza che sul citofono compaia il cognome di mia madre? State attenti tutti. Avvisate i vostri genitori".

Non ci sarebbe stata nessun'altra visita domiciliare a casa dei coniugi, che peraltro, spiega il figlio, sono stati positivi per 20 giorni facendo tamponi molecolari proprio su indicazione proprio dell'Asl. "Non capisco come mai si sia verificata questa "coincidenza". Come mai la loro visita non è stata preceduta da una eventuale telefonata e soprattutto come mai hanno fatto domande su mia madre, chiedendo i suoi dati. E ancora, come mai hanno chiesto solo di lei e non di mio padre?"

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