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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca San Severo

Troupe di Rai 2 aggredita a San Severo. Miglio: "Chiediamo scusa"

Tecnici e giornalisti di 'Ore 14' stavano facendo un servizio sull'omicidio di Salvatore Lombardi a San Severo

Il sindaco di San Severo Francesco Miglio "esprime la più ferma e totale condanna per il triste episodio che ha visto coinvolta una troupe della trasmissione di Rai Due ore 14, composta da una giornalista e da due tecnici, a margine della realizzazione di un servizio andato in onda nel noto programma di approfondimento condotto da Milo Infante che raccontava dell’omicidio della scorsa settimana avvenuto nella nostra città”.

La mafia di San Severo cancella volti e vite

Si tratta del delitto di Salvatore Lombardi, il 29enne assassinato nei pressi del Bar H tra via Tommaso Forte e via Fortore, con cinque colpi d'arma da fuoco al volto e alla testa. Con l'accusa di omicidio volontario è stato fermato un 17enne, parente di Giacomo Perrone, morto nel febbraio dello scorso anno presso l'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, in seguito alle ferite del duplice tentato omicidio del 1 gennaio dello stesso anno in via Mario Carli. 

Il primo cittadino, a titolo personale e dell’intera amministrazione comunale, esprime la più convinta e totale solidarietà ai professionisti vittime di questa triste aggressione. "Porgiamo a loro ed alla trasmissione della Rai le scuse nostre e quelle dell’intera città, senza dimenticare che la nostra San Severo è nella stragrande maggioranza abitata da persone ossequiose delle regole, delle leggi, delle buone maniere. Tanto è stato fatto, tanto è ancora da fare nel cammino per il rispetto delle legalità, da cui non può nella maniera più assoluta prescindere la comunità sanseverese, oggi più che mai vicina alla Rai ed ai suoi inviati per quanto accaduto. Va altresì, evidenziato, che da anni è stata avviata un’azione corale di forte contrasto al fenomeno criminoso che vede coinvolti molti soggetti, in primis le istituzioni – Comune di San Severo e forze dell’ordine tutte – poi la società civile e la Cittadinanza Attiva, con il terzo settore, le associazioni culturali e di volontariato"

Miglio aggiunge: "Mi preme sottolineare che la città di San Severo ha messo in campo da anni un forte lavoro sinergico ed importante in una situazione di obiettiva complessità, finalizzato al trionfo della legalità ed al riscatto della propria immagine, che deve alla sua storia, alle sue radici, alle sue origini, intrise di lavoro, impegno e sacrificio, nel rispetto delle regole e del vivere civile. Ci piacerebbe che gli inviati tornassero presto a San Severo per mostrare a quanti seguono ore 14 il vero volto della nostra città, la nostra ospitale accoglienza, la nostra economia, le nostre tradizioni agricole ed eno-gastronomiche, le bellezze storiche ed architettoniche, la laboriosità della comunità che ha avviato ogni sforzo possibile”.

Solidarietà alle colleghe e ai colleghi della troupe televisiva, è stata espressa anche dal segretario Usigrai Daniele Macheda. "Inaccettabile quanto accaduto ai due operatori e alla giornalista che nonostante la presenza di una volante della polizia sono stati affrontati dai parenti della vittima dell'agguato con minacce personali e l'intimazione di lasciare San Severo. La presenza delle forze dell'ordine non ha scoraggiato gli aggressori che si sono avventati anche contro l'auto della troupe tentando di aprire le portiere e poi strattonando l'operatore di ripresa". "Un grave atto intimidatorio che segnaleremo al ministero dell'Interno -annuncia il presidente Usigrai - nell'ambito delle attività del Centro di Coordinamento sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti, istituito presso il Viminale".

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