Tribunale di Lucera, protesta della FP CGIL di Foggia

Presidio di legalità importante, chiusura sarà danno per territorio e anche per i lavoratori

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

“Quando il Governo ha presentato l’idea di revisione della spesa pubblica, la cosiddetta ‘spending review’, i cittadini erano convinti che si trattasse finalmente di un’azione incisiva tesa ad individuare gli sprechi che si annidano nelle maglie della pubblica amministrazione. In realtà, dopo una lettura del decreto 95/2012, quel che emerge è che si tratta di una nuova manovra finanziaria, che effettua solo tagli lineari, incidendo soprattutto sui servizi erogati ai cittadini”. E’ questo il giudizio della segreteria provinciale della FP CGIL di Capitanata.

 

Tra le noti dolenti il capitolo “giustizia”. “Si vogliono cancellare 37 tribunali su 166, 38 procure, e 220 sezioni staccate. Un taglio che prevede un risparmio di 54 milioni di euro la che coinvolgerà nello stesso modo uffici meno utili e uffici indispensabili. E’ il caso del Tribunale di Lucera che agisce su un territorio dove la lotta all’illegalità necessità di un maggiore presidio dello Stato”.

 

Ad avviso della FP CGIL di Foggia “bisognerebbe dar vita ad una riforma della geografia giudiziaria tenendo conto delle peculiarità territoriali, migliorando l’efficienza del sistema giudiziario per rispondere in maniera adeguata alle esigenze dei cittadini”.

 

Abbandonare le aree del Paese ad alta densità criminale “non comporterà risparmi per la collettività, anzi. In questo provvedimento di riordino che sopprime il Tribunale di Lucera, chiude le sezioni distaccate e gli uffici del giudice di pace, sono coinvolti lavoratori che già operano in condizioni di emergenza e che, in assenza di rinnovi contrattuali bloccati fino a data da destinarsi, subiranno l’ulteriore danno di vedersi trasferiti anche a chilometri di distanza dall’attuale posto di lavoro, affrontando di propria tasca le alte spese considerando la penuria di mezzi di trasporto pubblico e l’aumento del conto dei carburanti”.

 

Dopo la manifestazione dei lavoratori della Giustizia che si è tenuta il 6 luglio scorso davanti alla sede della Corte d’Appello di Bari, “daremo vita ad altre forme di protesta, coinvolgendo oltre ai lavoratori anche altri soggetti istituzionali e sociali interessati a mantenere su Lucera un presidio di legalità importante come il Tribunale”.Quando m

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