Dai calcinacci del 'Poerio' al sovraffollamento del 'Masi': a trasferirsi sono solo i problemi

12 classi del liceo Poerio verranno trasferite al Masi, come da accordo preso questa mattina in un vertice in Prefettura. Il dirigente vicario Claudio Sottile evidenzia una serie di problemi

Liceo Poerio davanti la Prefettura

Una soluzione parziale per gli studenti del Liceo Poerio è stata trovata. È giunta oggi, all'esito della conferenza di servizi tenutasi in Prefettura con la Provincia. Ma rischia di creare ulteriori problemi. Questa volta all'istituto Masi, candidato ad ospitare parte delle classi che resteranno chiuse per i necessari lavori di ristrutturazione della scuola.

Si interverrà, è stato deciso, in due fasi. Su 36 classi, 24 continueranno ad essere utilizzabili, previ lavori di imbiancatura. 12 si trasferiranno al Masi sì da consentire gli interventi necessari. Almeno fino alla primavera prossima. E non senza conseguenze. Perché la scuola per geometri (che già ne ospita dieci dallo scorso anno) rischia di vedersi ridurre a lumicino gli spazi di vivibilità. 

GLI STUDENTI DEL POERIO HANNO PAURA

Lo spiega bene il dirigente vicario, Claudio Sottile, presente oggi al vertice in Prefettura. "Anzitutto tre classi dovranno spostarsi da aule in buono stato e provviste di LIM (lavagna interattiva multimediale, ndr) ad aule in disuso e fatiscenti, servite da bagno inagibili e da tempo non destinatarie di manutenzione" spiega Sottile.

Si perderanno, quindi, i laboratori linguistico e di costruzioni, il bagno femminile (con alunne costrette ad usare i bagni alla turca), la sala docenti. Rischio trasferimento anche per l'aula dedicata ai disabili. Non solo. Perché il Masi è sede di esami per l'abilitazione alla professione di Geometra, il cui espletamento diventerà quindi problematico, ed è seggio elettorale (con il referendum alle porte cosa accadrà?).

Insomma, il sovraffollamento porterà all'istituto una serie di problemi e disagi non tenuti, probabilmente, in debita considerazione. "L'accordo è stato condiviso anche dal Masi - replica il presidente della Provincia, Francesco Miglio- le doglianze andavano portate al tavolo istituzionale e non mi pare siano state affacciate. L'unica criticità che pare sia stata riferita è quella relativa agli esami per geometri, per espletare i quali la Provincia ha messo a disposizione propri locali". "Ad ogni modo – prosegue - domani, se necessario, la nostra struttura tecnica farà un sopralluogo al Masi sì da prendere contezza delle criticità segnalate". 

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