Cronaca Rodi Garganico

Per il Parco c’è trabucco e trabucco: 45mila euro per Rodi fanno arrabbiare gli “storici”

Il Parco ha stanziato 45mila euro per la ricostruzione del trabucco di Rodi Garganico. La risposta de 'La Rinascita dei Trabucchi Storici Onlus'

Il Parco del Gargano si fa bello con il trabucco di Rodi, ma le parole e le intenzioni del presidente Pecorella evidentemente non collimano con la realtà dei fatti. I 45mila euro stanziati per la ricostruzione del gigante di legno incendiato il 28 giugno – di cui 30mila per i lavori e 15mila per l’evento di fine agosto che servirà a raccogliere ulteriori finanziamenti – hanno riaperto il dibattito su cosa realmente l’ente con sede a Monte Sant’Angelo, da Gatta a Pecorella, abbia fatto per recuperare e valorizzare la storia dei trabucchi.

Non si è fatta attendere la reazione di Giovanni Spalatro, presidente de ‘La Rinascita dei Trabucchi Storici Onlus’, che non ha risparmiato critiche nei confronti di Pecorella, bocciando la gestione del Parco sulla questione trabucchi. Si legge in un passaggio della lettera: “Innanzitutto mi voglio complimentare per l'efficienza dell'ente da te presieduto perché in soli dieci giorni dall'incendio doloso, è riuscito a trovare risorse che fino a ieri non ci sono mai state, viste le innumerevoli istanze che la nostra associazione ti presenta ormai da anni senza aver mai ricevuto il benché minimo aiuto. Davvero complimenti, siete riusciti ad arrivare a tempistiche lampo che neanche gli enti dei paesi virtuosi del nord Europa si sognerebbero”.

Ma perché così tanta grazia per il trabucco di Rodi – che come sostiene Domenico Ottaviano, nipote del compianto Mimì – “non potrà mai pescare perché presenta una profondità delle acque insufficiente e che, per la sua posizione, è difficilmente fruibile”? “Una cifra spropositata” suona più come una certezza che come una considerazione.

Il punto però è un altro, perché si fanno figli e figliastri? Saranno stati l’onda emotiva e il contesto a spingere il Parco ad elargire questa cifra? Il trabucco di Rodi sembra però godere di una certa stima, tant’è che dieci anni fa il Ministero impiegò 180mila euro per la sua ricostruzione. Eppure quando si parla dei trabucchi il pensiero va direttamente a quelli che giganteggiano sulla costa tra Peschici e Vieste, quelli che producono, accolgono i turisti o semplicemente fanno da cornice alle meraviglie del Gargano. Sono sedici in tutto. “A me viene da sorridere pensando a quanto siamo fessi noi dell'associazione 'La Rinascita dei Trabucchi Storici' che quando ci mettiamo a recuperare trabucchi - l'ultimo quello storico di Punta Lunga a Vieste in ricostruzione in questi giorni - in economia e oculatezza (e senza un solo euro pubblico), riusciamo a spenderne al massimo 15mila euro”.

L’era di Matteo Fusilli – di quando cioè “i trabucchi vennero in parte recuperati salvo poi ricadere in disgrazia perché qualcuno, Parco compreso, non pensò a regolarizzarli sotto il punto di vista delle autorizzazioni demaniali” – purtroppo è un lontano ricordo, sottolinea l’associazione a tutela del trabucco garganico. ”I trabucchi del Gargano sono diventati quel patrimonio collettivo di cultura, storia e pesca grazie a chi con grande passione e amore per questi giganti di legno li ha mantenuti in vita per secoli”. In ricordo di Mimì, “trabuccolante” che ha fatto la storia dei giganti di legno.


 

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