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Crollo Torremaggiore

Crollo Torremaggiore

Torremaggiore: crollo palazzina via La Malfa, al vaglio due ipotesi

Una fuga di gas metano o una fuga di Gpl, queste le ipotesi più accreditate. Saranno sottoposte a controlli anche le tre bombole di gas che sono state trovate intatte nel corso degli scavi

Conclusi gli scavi e proceduto alla raccolta di elementi che potrebbero essere davvero utili per le indagini, gli investigatori sono chiamati ad accertare, attraverso perizie tecniche, le reali cause che hanno provocato l'esplosione e il conseguente crollo della palazzina di due piani in via La Malfa a Torremaggiore, nel quale, lo ricordiamo, la sera del 6 marzo hanno perso la vita due persone: una donna di 74 anni, Angela Maria Orlando, e un agricoltore in pensione di 61 anni, Luigi La Medica.

Il pm della Procura di Lucera, Giuseppe De Luca ha intanto disposto l'esame autoptico sulle due salme che verrà affidato al medico legale. Così come saranno nominati tecnici e consulenti che dovranno capire quale sia stata la causa che ha provocato l'esplosione e quindi il crollo della palazzina. Finora restano in piedi due ipotesi: una fuga di gas metano o una fuga di Gpl. Saranno sottoposte a controlli anche le tre bombole che sono state trovate intatte nel corso degli scavi.

Intanto, oltre agli accertamenti tecnici e alle perizie, proseguono le ndagini dei carabinieri per acquisire elementi utili per stabilire come sia crollata la palazzina. A tal proposito sono stati ascoltati anche gli inquilini delle palazzine circostanti.

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