Le videocamere del Tg2 a Torre Mileto: “12 chilometri di abusivismo edilizio in riva al mare”

Il servizio di Lidia Galeazzi andato in onda nel notiziario del Tg2. Settant'anni di calce e cemento su quella lingua di terra che divide l'Adriatico dal lago di Lesina

Torre Mileto

Torre Mileto: com’era e com’è oggi. Settant’anni di abusivismo edilizio sintetizzati nel servizio del Tg2 andato in onda nel notiziario delle 13 di ieri. A raccontare la cementificazione e la trasformazione di quella lingua di terra che divide l’Adriatico dal lago di Lesina è stata la giornalista Lidia Galeazzo che ha attraversato, telecamera a seguito, quella zona costiera lunga 12 km e delimitata da abitazioni e villette. Tutte costruzioni abusive - sostiene - realizzate in riva al mare; tutte seconde e terze abitazioni costruite su terreno pubblico, a due passi dal bagnasciuga.

In poco più di due minuti, il servizio del Tg2 offre le coordinate – ovvero i numeri – del fenomeno: 2800 abitazioni, mai condonate, nate come funghi in riva al mare a partire dagli anni Cinquanta. Costruzioni, precisa la giornalista, alle quali mancano i servizi essenziali. E allora chi può si adatta con pozzi e cisterne per l’acqua e gruppi elettrogeni per la corrente elettrica. Per le fogne, invece, pozzi neri ‘a perdere’.

Nel corso dei decenni, il “villaggio” prendeva corpo sotto gli occhi di tutti: è stata costruita anche una cappella all’aperto e un bar/alimentari, entrambi abusivi, mentre venivano nominate vie e “battezzati” indirizzi imposti direttamente dai proprietari delle abitazioni, tra i quali anche assessori delle passate amministrazioni comunali.

TG2 DEL 30 GIUGNO 2013: VIDEO

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Molti appartamenti oggi sono in vendita nonostante non siano stati mai condonati (e quindi non possono essere rogitati). Fatto sta che il piano di recupero regionale che dovrebbe sistemare una tale realtà è fermo al palo dal 2003 e mentre gli anni passano c’è chi continua ad usare calce e mattoni in riva al mare.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, ordinanza di Emiliano sulle scuole: da lunedì sospese le lezioni in presenza per le ultime tre classi

  • Coronavirus, l'avanzata dei contagi preoccupa la Puglia: "Si deve uscire solo per lavorare, istruirsi o altre gravi necessità"

  • Ecco la bozza del nuovo Dpcm: bar e ristoranti chiusi alle 18. Stop a palestre e piscine

  • 423 contagiati a Foggia, Landella firma l'ordinanza: vie e piazze della movida "chiuse" dopo le 21 nel fine settimana

  • "Che ore sono?", poi scatta la violenza: in cinque aggrediscono ragazzo in centro. "Togli la mascherina quando parli con noi"

  • E' morto Dario Montagano: l'imprenditore sanseverese trovato senza vita in giardino

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
FoggiaToday è in caricamento