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Immagine di repertorio

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"Accolti come fratelli". Dalla Calabria a 'Casa Sollievo' per sconfiggere un tumore: il dono di Michele per l'Oncologia pediatrica

La lettera della famiglia di Michele Gallo, deceduto il mese scorso dopo due anni di cure: "Grazie di tutto". Su volontà del defunto, effettuata una raccolta fondi da destinare all'Oncologia pediatrica dell'ospedale voluto da San Pio

Una lettera breve ma intensa, che ripercorre gli ultimi mesi di un cosiddetto 'malato terminale' oncologico, seguito e curato dai medici di 'Casa Sollievo della Sofferenza'. E' la storia di Michele Gallo, ripercorsa attraverso le parole dei familiari. All'ospedale di San Pio, come da volontà dell'uomo, i familiari hanno indirizzato una raccolta fondi, già devoluta in favore del reparto di oncologia pediatrica.

"Era ottobre 2018, quando in un giorno di vita quotidiana veniamo sconvolti dalla notizia della malattia di nostro padre: adenocarcinoma gastrico. Nella nostra famiglia si susseguirono giorni di angoscia e di incertezza se far curare papà nella nostra regione di residenza, la Calabria, o in un'altra regione. Alla fine abbiamo deciso di recarci presso l'istituto religioso di San Giovanni Rotondo", raccontano.

"Non dimenticheremo mai il giorno in cui portammo nostro padre (all'oscuro della sua malattia) presso il reparto di Oncologia diretto da Evaristo Maiello. Alla lettura di quella parola 'oncologia', papà - tra stupore e tanta paura - ci chiedeva informazioni a riguardo, ma non appena varcato l'ingresso del reparto fummo accolti dal personale medico, infermieristico e operatori socio sanitari, come amici, fratelli con tanto affetto verso il prossimo, che portò nostro padre, sin da subito a passare da uno stato di paura a uno di fiducia e di profondo affidamento verso coloro che lo hanno accolto con tanto amore".

"Dopo aver effettuato i dovuti controlli, veniamo informati che non è possibile asportare la massa tumorale, ma solo cicli di chemioterapia volti a migliorare la qualità di vita di papà, che ormai diventa 'malato terminale'. È lui stesso che decide, a questo punto, di proseguire le cure chemioterapiche al poliambulatorio dell'istituto e non in Calabria. Papà ci lascia il 5 novembre scorso.

"Con questa testimonianza vogliamo ringraziarvi di cuore per tutto quello che ci avete dato in questi 2 anni. Una delle ultime volontà di papà, fervente credente e devoto a San Pio, è stata quella di una raccolta fondi da destinare all'Oncologia pediatrica del vostro istituto, raccolta che ci siamo impegnati a fare durante i funerali e che abbiamo già provveduto a recapitare al vostro ospedale attraverso i canali preposti. Ancora grazie. Tanto si doveva, famiglia Gallo".

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