Terremoto 2002, D’Amelio: “Legge regionale positiva”

Il sindaco di Carlantino ringrazia la Regione: “Ora avanti con il recupero di questo territorio”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

La Regione Puglia ha approvato in commissione il disegno di legge sulla prosecuzione della ricostruzione post-sisma del 2002 per i comuni della provincia di Foggia.

 

Il ddl prevede una serie di piani e disposizioni tecniche con cui gestire le ulteriori risorse finanziarie destinate ai comuni della Capitanata. Nei mesi scorsi, era stata la Regione Molise ad approvare la nuova legge regionale molisana per regolare il futuro della ricostruzione nei comuni di San Giuliano di Puglia e dintorni.

 

La formazione di queste leggi si era resa necessaria dopo che il governo Monti non ha autorizzato la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre prossimo.

 

Soddisfazione è stata espressa da Dino D’Amelio, sindaco del comune di Carlantino, uno dei paesi più colpiti dal terremoto di dieci anni fa. “La legge è di fondamentale importanza per proseguire la ricostruzione post-sisma – ha dichiarato il primo cittadino – Voglio ringraziare il presidente Vendola, l’assessore Amati e il consigliere regionale Leonardo Di Gioia per l’impegno che hanno dimostrato. Ora ci auguriamo che la Regione Puglia continui a operare con provvedimenti mirati al recupero e allo sviluppo di questo territorio”.

 

L’auspicio del sindaco di Carlantino è anche finalizzato ad allontanare mire secessionistiche così come paventate nei giorni scorsi. Il 25 luglio scorso, infatti, si è svolta la manifestazione “Destinazione Molise”, criticata dal sindaco di Carlantino e con la quale il comune di Lucera e altri comuni dei Monti Dauni hanno espresso la volontà di voler abbandonare la Puglia per passare alla regione Molise.

 

“La manifestazione è stata sicuramente una mera provocazione - ha proseguito D’Amelio – La richiesta di aderire alla regione molisana sarà solo l’ultima soluzione in caso in cui il nostro ente regionale attui una politica di indifferenza e di abbandono nei confronti dei nostri comuni. Ma – ha concluso il sindaco - la nostra speranza è che la Regione Puglia non ci metta in questa condizione. Come dire, la riflessione è avviata ma dal dire al fare c’è la speranza che si resti a veder crescere il nostro territorio in terra di Puglia”.

 

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