Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Rapina di un rolex finisce nel sangue: foggiano colpito da uno sparo, arrestato il 'pistolero' finto acquirente

I fatti sono avvenuti il 5 giugno scorso. L'arresto del presunto responsabile il 28 settembre. Ferito il cugino 52enne del proprietario 39enne del rolex, entrambi di Foggia. Il responsabile del ferimento si era finto interessato all'acquisto dell'orologio

Tenta di rapinare un Rolex e spara alla vittima. La Polizia di Stato ha arrestato il presunto responsabile

Nel pomeriggio di giovedì 28 settembre la Squadra Mobile della Questura di Bari ha tratto in arresto, in esecuzione della misura cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale di Bari, su richiesta di questa Procura della Repubblica, un sorvegliato speciale barese, di 21 anni, ritenuto responsabile di rapina aggravata, tentata rapina aggravata, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, ricettazione dell’arma da fuoco, lesioni personali aggravate, minaccia per costringere altri a commettere un reato e violazione delle prescrizioni imposte con la misura di prevenzione della sorveglianza speciale.

I fatti risalgono al 5 giugno, allorquando un ragazzo foggiano di 39 anni, dopo aver pubblicato sulla piattaforma social 'Messenger' l’annuncio di vendita del proprio orologio Rolex, del valore di circa 15mila euro, era stato attirato in una vera e propria trappola da parte dell’arrestato, il quale, spacciandosi per un potenziale acquirente, interessato all’acquisto dell’orologio di valore, ha incontrato il venditore e ha tentato di rapinarlo, unitamente ad un complice, al momento non ancora identificato.

Il proprietario dell'orologio di lusso era stato invitato dal finto acquirente a raggiungerlo presso la frazione 'Ceglie del Campo' in un luogo piuttosto isolato, per perfezionare l’acquisto. L’ignara vittima, in compagnia di un suo cugino 52enne, lo raggiungeva in auto il luogo, incurante delle cattive intenzioni dei due ragazzi armati di pistola

Il venditore, giunto sul luogo concordato, aveva intuito le intenzioni dei malviventi e per questo era riuscito a fuggire con la propria autovettura, portando con sé l’orologio, mentre all’indirizzo di suo cugino, nel frattempo sceso dal mezzo per interloquire con i finti acquirenti, venivano esplosi due colpi di arma da fuoco, uno dei quali andava a segno, colpendo la gamba.

Una volta a terra, il ferito veniva colpito da un calcio e rapinata della collana in oro che indossava. Il malcapitato veniva soccorso da un’ambulanza chiamata da alcuni passanti e ricoverato presso l’ospedale Di Venere di Bari, dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico per la frattura del femore provocata dal proiettile, con prognosi di trenta giorni.

Nell’immediatezza dei fatti, gli agenti della sezione 'Omicidi' della Squadra Mobile si adoperavano nella ricerca dell’arma del delitto e a seguito di una perquisizione all’interno di un’immobile di Ceglie del Campo, recentemente acquistato dal presunto autore del delitto, e non ancora ristrutturato, sequestravano una pistola calibro 7.65 mm, provento di furto.

Gli accertamenti balistici hanno dimostrato essere proprio l’arma con la quale era stata ferita, quel 5 giugno, la vittima, nonché la bicicletta elettrica utilizzata, con il complice, in quella data, ei capi di abbigliamento che l’autore del ferimento indossava in quei frangenti, ripresi perfettamente dalle telecamere.

Le indagini svolte dagli investigatori della Squadra Mobile, con il coordinamento di questa Procura della Repubblica, hanno consentito di ricostruire l’accaduto, attraverso l’audizione delle vittime, la visione delle telecamere di sorveglianza e gli esami tecnici sui contatti, telematici, intercorsi tra il venditore ed il finto acquirente dell’orologio. 

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