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Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca Troia

Tentata concussione a Troia, Il legale di Gaudiano: "Sconcerto. Mio cliente estraneo ai fatti"

Così l'avvocato Stefano Aquilino, legale dell'ingegnere foggiano coinvolto, assieme al sindaco di Troia Leonardo Cavalieri, nella brutta faccenda della gara del trasporto pubblico e scolastico di Troia

"Vi è sconcertante sorpresa per la richiesta di rinvio a giudizio avendo l’ing.Gaudiano chiaramente spiegato l’assoluta estraneità ai fatti contestati, come in effetti avvenuto già in sede di discussione innanzi al Collegio del Tribunale di Bari terza sezione penale RTL 996/2016, che ha rigettato definitivamente le istanze del Pm". Così l'avvocato Stefano Aquilino, legale dell'ingegnere foggiano coinvolto, assieme al sindaco di Troia Leonardo Cavalieri, nella brutta faccenda della gara del trasporto pubblico e scolastico di Troia. Sul capo dei due pende una richiesta di rinvio a giudizio del pm Francesca Pirelli per i reati di tentata concussione, violenza privata e abuso d'ufficio. Udienza preliminare davanti al gip il prossimo 1 febbraio. 

Per l'avvocato Aquilino nella richiesta di rinvio a giudizio il pm non avrebbe tenuto conto della circostanza che la Terza sezione penale del Tribunale di Bari, "definitivamente pronunciandosi sull’appello presentato in data 26.07.2016 dal PM avverso l’ordinanza del GIP presso il Tribunale di Foggia in data 06.07.2016, ha rigettato definitivamente le istanze del PM". "Rilevante - scrive- è che, nel merito della vicenda, il Collegio della Terza sezione penale del Tribunale di Bari, all’esito di una attenta disamina del quadro probatorio offerto dall’accusa, ha dichiarato l’indiscussa estraneità del Gaudiano agli addebiti mossi dal PM, evidenziando una piattaforma indiziaria del tutto carente".

"Sorpresa", dunque,  "per la richiesta di rinvio a giudizio per Gaudiano, avvalorata dalla circostanza che l’immutato quadro probatorio e gli atti acquisiti al fascicolo del PM non lo vedono assolutamente interessato alle contestazioni, ragion per cui allo stato degli atti non è dato sapere quale sarebbe stato l’atteggiamento persecutorio del Gaudiano né ancora quale interesse personale avrebbe coltivato nella vicenda".

Al contrario, secondo il legale, emergerebbe invece, "da parte del Dirigente una condotta assolutamente irreprensibile e integerrima a salvaguardia della Pubblica Amministrazione, che lo ha contraddistinto da sempre nelle alte funzioni amministrative in tanti anni di lavoro". Sibillina la conclusione: "Non vi sarà alcuna necessità di chiarire i fatti perché i fatti sono fin troppo chiari. Intelligenti pauca".

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