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Mongelli manda in vacanza il Teatro Giordano e fissa l’ennesima data

Dal 19 dicembre al 20 febbraio, dal 17 marzo al 2 giugno, dai giorni nostri a settembre. La riapertura del Teatro più antico e prestigioso della Puglia slitta a dopo le vacanze. Parola del sindaco Gianni Mongelli

Non si avevano notizie del Teatro Giordano dallo scorso 13 giugno, quando si era detto che restava da superare soltanto lo scoglio “certificato di agibilità”. Per coloro che fino ad allora avevano vissuto e partecipato a tutti i crismi dell’annosa vicenda, entro due settimane si sarebbe potuto procedere all’inaugurazione della struttura. Così non è stato e la cittadinanza ha dovuto assistere all'ennesimo tentativo fallito.

Quella della data di riapertura del Giordano resta un vero mistero. I primi problemi sono cominciati poco dopo Natale e prima di Capodanno, quando il sindaco ha rescisso il contratto con la ditta dei lavori, inviando una segnalazione sugli appalti all’Autorità di Vigilanza. Eppure la riapertura del più antico e prestigioso teatro della Puglia era prevista per il 19 dicembre.

L’8 gennaio Federico Iuppa aveva rassicurato che si era a un passo dalla riapertura, fissando per il 20 febbraio la data storica e tanto attesa. Poi slittata al 17 marzo, successivamente al 2 giugno e infine agli inizi di luglio.

Decisamente più rassicuranti restano invece le affermazioni rilasciate ieri dal sindaco, che rimanda a settembre la "probabile" riapertura del teatro del Mezzogiorno, che, per antichità, è secondo soltanto al San Carlo di Napoli, ma è primo in Italia e forse al mondo, per numero giorni di chiusura o promesse di riapertura disattese.


 

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