Cronaca

Spunta un’altra tangente segnalata da Longo. Restano “gravi indizi di colpevolezza” nei confronti di Landella e indagati

Bruno Longo avrebbe arricchito di ulteriori elementi il quadro sia rispetto alla vicenda corruttiva relativa al voto favorevole del Consiglio comunale di Foggia del 21 luglio 2020 all’accapo Tonti, sia rispetto alla tentata concussione

Nel dispositivo con il quale il giudice per le indagini preliminari Antonio Sicuranza ha disposto la revoca degli arresti domiciliari dell’ex sindaco di Foggia Franco Landella e del consigliere comunale Antonio Capotosto, in sostituzione di una misura interdittiva dall’esercizio di ogni pubblico ufficio o servizio di cui siano titolari per la durata di 12 mesi, il gip osserva che “le dichiarazioni rese dagli indagati nel corso dei rispettivi interrogatori di garanzia non abbiano minimamente scalfito il quadro dei gravi indizi di colpevolezza emergente nei loro confronti”.

Nel dispositivo aggiunge che, anzi, “lo stesso deve ritenersi ancor più corroborato dalle dichiarazioni rilasciate il 28 maggio da Bruno Longo, sentito in qualità di indagato, che avrebbe arricchito di ulteriori elementi il quadro sia rispetto alla vicenda corruttiva relativa al voto favorevole del Consiglio comunale di Foggia del 21 luglio 2020 all’accapo Tonti, sia rispetto alla tentata concussione, per la quale Bruno Longo ha aggiunto di aver appreso “dall’intermediario tra il sindaco Landella e i vertici della......., che analoga richiesta di tangente era stata richiesta alla detta società, tangente che era stata effettivamente versata…”

E ancora, si legge, “a fronte del robusto impianto accusatorio emergente nei loro confronti, deve solo porsi in risalto come il Landella, proseguendo nello stesso solco già seguito dinanzi ai pm il 17 maggio in sede di spontanee dichiarazioni, e la Di Donna, si siano nella sostanza limitati a denigrare la figura del loro accusatore Leonardo Iaccarino, dimenticando che nei loro confronti emergono elementi probatori tali da integrare i gravi indizi di colpevolezza per i delitti loro rispettivamente ascritti di natura oggettiva e autosufficienti dalla chiamata in (cor)reità dello Iaccarino”

E' tornato libero anche l'ex consigliere comunale Dario Iacovangelo -  "Apprendiamo con soddisfazione la decisione del gip che per quanto ci riguarda era assolutamente prevedibile. Con i tempi e i modi giusti confidiamo di poter dimostrare l’innocenza di Dario Iacovangelo in tutte le sedi” il commento del legale difensore di Dario Iacovangelo, l'avv. Maddalena Manniello - mentre il gip ha rigettato la richiesta dei legali di Daniela Di Donna e dell'imprenditore Tonti, che potrà però incontrare presso la propria abitazione i figli e i nipoti a condizione che lo stesso indichi i nominativi dei suoi familiari che saranno autorizzati a fargli visita.


 

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