Spending review: sette impiegati del Parco del Gargano rischiano il posto

Il personale dell'Ente chiede che Governo e Parlamento riconoscano le speciali caratteristiche dei Parchi nazionali. Pecorella: "Fare presto prima che sia troppo tardi"

Logo del Parco del Gargano

Nel caos degli indiscriminati tagli del governo a tutti settori e nel torpore dell'opinione pubblica, si sta consumando lo smantellamento delle Aree Protette italiane.

LE AREE PROTETTE | Oggi circa il 12% del territorio italiano è tutelato con l’istituzione di 24 Parchi nazionali, 152 Parchi regionali e centinaia di riserve naturali e aree protette statali, regionali e locali ed il 2,5% dei nostri mari è protetto da 30 Aree marine: un vero e proprio primato in Europa.

La presenza delle aree protette apporta ricchezza e valore aggiunto al nostro Paese perché proprio la Legge Quadro 394/91 sulle Aree Protette attribuisce ai territori compresi nei parchi nazionali priorità nella concessione di finanziamenti statali e regionali.

I NUMERI | circa 4.000 lavoratori e 12.000 addetti (cooperative, associazioni, agenzie ed altri soggetti impegnati in servizi ed attività correlate all'area protetta, oltre i dipendenti), 150 prodotti a Dop, Igp, Doc e Docg, 180 prodotti agro-alimentari censiti da Slow Food, 263 prodotti tradizionali in base al DM 8/9/1999, oltre 2.000 centri visita e altre strutture culturali e naturalistiche, circa 155 milioni di visitatori l'anno ovvero il 14% del totale in Italia. Crescita del 4,6% della richiesta di forme di ecoturismo ogni anno, sola forma di fruizione in crescita anche in questo periodo di contrazione dei consumi.

ENTI PARCO | Enti produttivi che hanno sempre più implementato la capacità  di intercettare finanziamenti straordinari, soprattutto dall'Unione Europea, permettendo la realizzazione nei loro territori di progetti ed iniziative, che hanno contribuito alla crescita dei territori di riferimento, che hanno creato occupazione e determinato benefici economici. Sono Enti giovani in grado di fornire risposte alle diverse istanze del cittadino e fanno fronte alle esigenze di conservazione delle risorse ambientali e di sviluppo dei territori, oltre a promuovere la necessaria trasformazione culturale verso un ambientalismo moderno. Ma i Parchi lottano anche contro i reati compiuti a danno dell’ambiente e per affermare la legalità.

TAGLI AL PERSONALE | Purtroppo con la spending review gli Enti Parco Nazionali, in quanto Enti pubblici non Economici, sono stati assurdamente ed incomprensibilmente gettati nel calderone con un ulteriore pesantissimo taglio al personale del 10% entro il prossimo 31 ottobre. La già esigua dotazione organica (in tutt'Italia si contano solo 760 dipendenti), altamente qualificata e motivata, verrà, cioè, ulteriormente ridimensionata dopo che i precedenti provvedimenti di riduzione della spesa pubblica degli ultimi anni hanno già seriamente tagliato le spese del personale non dirigenziale del 35%.

Il rischio è la totale paralisi e la chiusura di molti di essi, perché con un complessivo taglio del 45% non sarà possibile garantire che il livello quali-quantitativo dei servizi erogati resterà effettivamente invariato e l’esercizio delle stesse funzioni istituzionali previste dalla L. 394/91 sarà a rischio.

PARCO DEL GARGANO | Alla luce di tutti i tagli effettuati, la dotazione organica sarà ridotta di quasi dieci unità.

La spending review, tra l’altro, consentirà un guadagno irrisorio per la spesa pubblica (circa 60 posti di lavoro), in confronto alla perdita dell’efficienza ed efficacia delle azioni dei parchi. Personale con un’età media al di sotto dei 40 anni è ben lontano dal prepensionamento; se saranno attivate le procedure di mobilità, le esperienze e professionalità attualmente esistenti non potranno essere sostituite, perché i posti resi vacanti saranno soppressi.

Tutti i risultati raggiunti con fatica negli ultimi decenni, tutte le energie profuse e le risorse economiche investite per la tutela e lo sviluppo di aree di grande valore ambientale, spesso marginali, saranno rese vane. Senza la strategica azione capillare degli Enti Parco, i territori protetti saranno nuovamente oggetto di speculazione e sfruttamento indiscriminato, rischiando di cancellare le politiche ambientali richieste dalla stessa Unione Europea e sottoscritte dal nostro Paese. E’ ancora immaginabile un paese in cui si rinuncia per legge alla tutela ambientale violando in tal modo anche il dettato costituzionale.

LE RICHIESTE | L'Italia ed il Gargano in particolare non possono permettersi una scelta così scellerata. Per questo, per scongiurare il totale fallimento della politica ambientale in Italia, il personale dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, chiede con forza che il  Governo ed il Parlamento riconoscano le speciali caratteristiche dei Parchi nazionali e che nella loro situazione vengano applicate le norme speciali di esclusione indicate nella Direttiva 10/2012 del Dipartimento della Funzione Pubblica, previste per le Amministrazioni Statali “in ragione della speciale normativa di settore, che prevede apposite e specifiche misure di razionalizzazione, e della necessità di garantire lo svolgimento di alcune funzioni primarie che fanno capo a strutture incomprimibili”.

LA RIUNIONE | Fare presto prima che sia troppo tardi. Il Presidente del Parco Nazionale del Gargano, Avv. Stefano Pecorella, ha convocato una riunione urgente che si terrà lunedì 22 ottobre p.v. alle ore 10 presso la sede della Provincia di Foggia a Palazzo Dogana, avente ad oggetto la tutela al diritto al lavoro in favore dei dipendenti dell’Ente Parco messo in serio pericolo dalla Spending Review.  All’incontro sono stati invitati formalmente tutti i Parlamentari foggiani (On.le Antonio Leone, On.le Michele Bordo, On.le Angelo Cera Sen. Colomba Mongiello Sen. Carmelo Morra), i rappresentanti della Regione Puglia e consiglieri foggiani (On.le Nichi Vendola, Onofrio Introna, Angela Barbanente, Elena Gentile, Francesco Damone, Giannicola De Leonardis, Dino Marino, Leonardo Di Gioia, Giandiego Gatta, Franco Ognissanti, Pino Lognigro, Arcangelo Sannicandro, Lucio Tarquinio, Anna Nuzziello, Orazio Schiavone), il Presidente della Provincia (On. Antonio Pepe), il Presidente del Consiglio Provinciale (Enrico Santaniello) e tutti i coordinamenti provinciali delle forze politiche, ai quali stamattina è stata inviata personalmente una lettera a firma del Presidente dell’Ente Parco.

STEFANO PECORELLA | “Egregi – si legge nella missiva - mi rivolgo a Voi, in questo momento di enorme difficoltà per tutto il Paese, per esortarVi ad unire le nostre forze contro gli effetti drammatici prodotti dall'applicazione della normativa in oggetto sul Parco Nazionale del Gargano e sulla platea del personale dell'ente. Non devo rappresentarVi l'importanza del Parco del Gargano, che preserva e tutela il nostro habitat quotidianamente. I risultati, nonostante le invasive ed illecite pratiche umane, sono sotto gli occhi di tutti. Oggi, non sono a chiederVi di confermare le posizioni di tutela del diritto ad un ambiente sano e sicuro, che ognuno di Noi giornalmente afferma, per uno sviluppo duraturo e sostenibile.

Vi chiedo di sostenere, insieme, la tutela del diritto al lavoro in favore dei dipendenti dell'Ente Parco. Su 28 posti della pianta organica – prosegue Pecorella - per effetto dei tagli lineari della citata riforma, saranno messi in esubero oltre 7 posti. Si parla del collocamento in mobilità di impiegati pubblici che, se non riassorbiti nei prossimi anni, saranno licenziati.

Proprio così, licenziamento nel pubblico impiego. Prima che il Governo attui il citato proposito e di fatto provochi il venir meno della garanzia per l'Ente di adempiere alle sue ordinarie funzioni - sottolinea il Presidente.

Vi invito il giorno 22 p.v. alle ore 10.00 presso la sede della Provincia di Foggia ad un incontro per definire gli obiettivi e concertare la strategia idonea per arrivare a sensibilizzare i dicasteri competenti, sottoponendo soluzioni che, anche con l'attuale quadro normativo, determinino il risparmio di spesa ( fine ultimo della ridetta normativa ) salvaguardando i livelli occupazionali”.

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