Geometri “sfrattati” per far spazio al Poerio. Pietrocola: “Dalle aule del Masi non ci muoveremo”

Dodici classi del liceo Poerio saranno trasferite all'Istituto per Geometri Masi. Il presidente dell'ordine dei Geometri sbotta: "E' una follia". A giorni inizieranno gli esami per l'abilitazione alla professione di geometra

Le aule pronte per gli esami dei geometri

L'ordine dei Geometri e dei Geometri laureati di Foggia è sul piede di guerra. La soluzione trovata per tamponare l'emergenza Poerio proprio non piace. Il presidente, Leonardo Pietrocola, era a Roma ieri ma "non appena presa contezza dell'esito della conferenza di servizi tenutasi in Prefettura, mi sono fiondato a Foggia" ci dice, accogliendoci nella sede di via Sant'Alfonso de' Liguori. Ieri mattina si è recato in Provincia a contestare la decisione assunta per la prosecuzione della formazione didattica degli studenti del Liceo Poerio, che da lunedì sarà chiuso parzialmente per lavori urgenti. Dodici classi saranno trasferite all'Istituto per Geometri Masi.

La determina dovrebbe essere firmata lunedì. "Ma è una follia" sbotta Pietrocola, "la Provincia sa benissimo che tra qualche giorno inizieranno gli esami per l'abilitazione alla professione di geometra e dovranno svolgersi proprio negli spazi che si vogliono destinare agli studenti del Poerio. Ieri ho fatto un sopralluogo, è tutto pronto".

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E ci mostra i banchi accuratamente messi in fila per la prova scritta del 27 e 28 ottobre. Si tratta di un esame nazionale, che si svolge in contemporanea in tutta Italia. E già lunedì si insedierà la commissione deputata. "Lei si immagina 72 ragazzi spostati altrove in pochissimo tempo? Ci saranno i tempi per avvisarli? E se una comunicazione dovesse fallire, chi si assumerà la responsabilità di un mancato esame? Questa è follia pura" scrolla il capo.

Ma c'è dell'altro: "La segreteria del Masi possiede tutta la documentazione dei candidati, i curricula, gli elaborati. Materiale che abbiamo consegnato un mese fa affinché tutto fosse pronto nei minimi dettagli. È impensabile spostare tutto, come si fa? Non ci sono i tempi". E poi, i geometri, proprio non vogliono andare altrove. "La sede istituzionale dell'esame è quella. È il nostro vessillo, la nostra garanzia. Non se ne parla proprio di cambiare sede. La Provincia lo sa e ci aveva dato ampie rassicurazioni in merito. Noi l'esame lo svolgeremo lì, non si discute" dichiara serafico. E si prevede un incontro/scontro al vetriolo lunedì con Palazzo Dogana.

Una questione di prestigio, dice Pietrocola. E ci spiega anche perché. Un anno fa è stato avviato un percorso per candidare il Masi ad ospitare la laurea professionalizzante di geometra. La proposta di legge, sottoscritta da 60 parlamentari, è al vaglio delle Camere e il percorso è in dirittura d'arrivo: tempo un mese potrebbero esserci positive novità. Il CAT di Foggia diventerà il quarto in Italia ad ospitare un corso di laurea. È un progetto che parte da lontano, che coinvolge i quattro CAT della provincia di Foggia (comprese Cerignola, San Severo e Manfredonia) e l'Università di Foggia, sul quale l'Ordine ha investito, in termini economici (ci si è fatti carico anche del corredo di computer in dotazione della scuola) e di immagine, sponsorizzando l'Istituto presso il MIUR.

Lo si è fatto ricevendo ampie rassicurazioni dalla Provincia che la scuola non sarebbe stata toccata, spiega ancora Pietrocola. Il 3 agosto scorso c'è stata la sottoscrizione dell'intesa con Ministero e Università di Foggia. Dal 2017 si è pronti a partire. "Ma ora ci tocca la beffa dei locali occupati dal Poerio" attacca. Certo, il dirigente della Provincia, Dattoli, avrebbe parlato di pochi mesi. Ma la preoccupazione è che coincidano proprio con l'esordio del nuovo corso di studi oltre al rischio (concreto in Italia) che i tempi si allunghino più del previsto.

"Ci siamo spesi tanto per fare del CAT di  Foggia un polo nevralgico, un punto di riferimento sul territorio e a livello nazionale. Ora che siamo in dirittura d'arrivo, ci ritroviamo con questa doccia fredda" attacca il presidente dell'Ordine. Che si dice pronto a scrivere al ministro Giannini. E comunque "gli esami si faranno lì".

E gli studenti del Poerio? "Esistono altre soluzioni - conclude il presidente-. Penso alla sede della scuola di Polizia o ai locali del seminario, su via Napoli. Basterebbe fare una richiesta al Vescovo". 

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