Lunedì, 15 Luglio 2024

Hanno rischiato di essere ammazzati, ora vivono e lavorano nel Foggiano

Cinque storie di rifugiati in provincia di Foggia che hanno dovuto abbandonare il proprio paese perchè a rischio di morte, sono state raccontate questa mattina 14 giugno a Foggia, durante il seminario 'Se lo SAI accogli. Storie di integrazione'

Nell’ambito degli eventi in vista della 'Giornata Mondiale del Rifugiato' promossa da diversi enti, associazioni e realtà del territorio che gestiscono progetti Sai e di inclusione dei cittadini migranti, con il patrocinio del Comune di Foggia e della Provincia di Foggia, questa mattina 14 giugno, nella Sala del Tribunale di Palazzo Dogana, si è tenuto il seminario 'Se lo SAI accogli. Storie di integrazione'.

Un’occasione per ascoltare voci, storie, testimonianze lavorative, abitative ed inclusive dei beneficiari che sono stati ospiti o che sono oggi accolti in diversi progetti del Sistema di Accoglienza ed Integrazione, presenti nel territorio: Manfredonia, Orsara di Puglia, Candela, Bovino, Cerignola, Casalnuovo Monterotaro, Foggia, Poggio Imperiale, Stornara, Lucera, San Ferdinando di Puglia. 

Rafael Landaverde, che viene da El Salvador, dopo aver denunciato lo spaccio di droga che la mafia locale faceva circolare nella sua scuola è stato minacciato di morte, fino a dover lasciare il suo Paese per arrivare in Italia, dove grazie al progetto SAI gestito da Medtraining ha seguito un percorso di inclusione sociale e lavorativa, restando con la sua famiglia a Poggio Imperiale, dove oggi vive e lavora.

Iyare Florence, arrivata dalla Nigeria,ìdopo il periodo di accoglienza nel progetto SAI di Foggia gestito dall’Arci provinciale ha preso casa con il marito e adesso lavora in un ristorante, mentre la figlia frequenta la scuola materna.

Sadiqi Omid, giunto dall’Afghanistan in Italia con la sua famiglia, è stato costretto a lasciare la sua terra a causa dei talebani che non gradivano il suo lavoro di giornalista.

E poi le storie di Samuel Naakour, del SAI di Bovino, e di Shyhymaha Oleksandr, del SAI di Lucera, evidenziano l’importanza dei progetti Sistema di Accoglienza ed Integrazione, quali i servizi integrati di accoglienza destinati a rifugiati, minori stranieri non accompagnati, richiedenti e titolari di protezione internazionale.

Nel corso della giornata saranno illustrati anche i numeri dei SAI in provincia di Foggia, per favorire il dialogo multiculturale. Tra gli interventi anche quelli di Rosa Massa, presidente della Commissione Territoriale di Foggia; Viviana Matrangola, assessora alle Politiche Migratorie della Regione Puglia, Virginia Costa, responsabile del Servizio Centrale SAI.

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