Bioecoagrim, Montagano “sbugiarda” il duo Tutolo-Miglio: “La Provincia è ancora in tempo”

Duro affondo di Stefano Montagano al presidente Miglio e al consigliere con delega all’Ambiente e sindaco di Lucera, Antonio Tutolo: “Mentono sapendo di mentire”

Tutolo e MIglio (Foto da video Teledauna)

Ha difficoltà a trovare le risorse per sistemare scuole, strade e territorio, tanto da non riuscire a chiudere il Bilancio di Previsione, però da mesi lavora sotto traccia per acquistare all’asta il capannone delle biocelle della Bioecoagrim, l’azienda che l’Arpa ha indicato come “la fonte dei disturbi olfattivi, sistematicamente patiti dai cittadini di Lucera e in parte da quelli di Foggia”. Acquisto che la Regione avrebbe acconsentito autorizzando persino l’utilizzo dei fondi del Piano Triennale dell’Ambiente.

L’8 ottobre l’ente di piazza XX Settembre diserta l’asta mandando su tutte le furie Miglio e Tutolo. Sorpresi e indispettiti, il presidente e il consigliere provinciale con delega all’Ambiente convocano una conferenza stampa in cui puntano il dito contro la tecnostruttura – che non avrebbe rispettato la volontà politica - minacciando provvedimenti nei confronti dei responsabili per un episodio di una “gravità intollerabile”. Un caso ritenuto grave perché – secondo Miglio - l’acquisto del lotto dell’azienda avrebbe risolto gran parte dei problemi dei comuni della Capitanata relativamente alle procedure di smaltimento rifiuti, mentre – secondo il sindaco di Lucera – quello dei miasmi e degli odori nauseabondi prodotti dall’azienda di compostaggio.

Al netto della vicenda, la Provincia è ancora in tempo per porre rimedio al pasticciaccio politico-amministrativo. Infatti, ha ancora qualche altro giorno di tempo per presentare l’aumento del sesto sull’unica offerta presentata finora. E mentre l’Arpa Puglia - nel rivendicare e ribadire le responsabilità dell’azienda dei Montagano rispetto alla puzza che disturba il sonno e le serate dei foggiani - precisa che l’iniziativa del primo ottobre svoltasi presso il Comune di Lucera, non era altro che un’inchiesta pubblica e non una conferenza di servizi, alla quale diversamente non si sarebbe mai sottratta, Stefano Montagano ricorda come la Bioecoagrim due anni fa aveva presentato il progetto di riconversione per risolvere definitivamente il problema delle proprie emissioni odorifere, “ostacolato però dal sindaco di Lucera” afferma. “E per risolvere il problema il sindaco Tutolo ha pensato di comprare, senza riuscirci, una piccola parte della Bioecoagrim con i soldi pubblici. Proprio un’idea da amministratore attento e oculato” prosegue.

Relativamente alla conferenza stampa, Montagano precisa che “i due rappresentanti “politici” mentono, sapendo di mentire! La “storiella” del ritardo deve schivare l’evidenza del fallimento di questi personaggi fino all’inverosimile che prospettano responsabilità, teorie e menzogne verso i funzionari dell’Ente pur di restare tenacemente incollati alle proprie poltrone e prendersi un merito su di una cosa che certamente mai hanno creduto”.

E affonda il dito nella piaga: “E’ alquanto assurdo, che Miglio, presidente della Provincia, nonché avvocato, non conosca i regolamenti sulle Aste Giudiziarie; è risaputo che anche  in caso di aggiudicazione, chiunque sia interessato all’asta concretizzata, entro 10 giorni, ha diritto di riproporsi con l’aumento del sesto del valore aggiudicato e, quindi, rimettere tutto in gioco; ma, probabilmente, a questi personaggi interessa più il fumo che l’arrosto; da oggi ne mancano otto, di giorni, cari “politici”, per “riorganizzare la tecnostruttura e poter stampare la “Bella pagina politica”, “impiastricciata” da una totale improvvisazione ed evidente incompetenza”.

L’amministratore dell’azienda di compostaggio prosegue: “Il sindaco di Lucera, oggi, dopo aver sempre ignorato le proposte che la famiglia Montagano ha avanzato per risolvere il “caso” Bioecoagrim, fa appelli alla responsabilità di altri, "perché qualcuno dovrà pagare". Ma qui a pagare, sono solo i cittadini di Lucera e di Foggia che continuano a respirare le quattro “puzze nauseabonde” accertate dalla PCA di Milano (ricordate il naso elettronico installato a spese dei contribuenti!) tutte attribuite, ancora oggi, comodamente alla Bioecoagrim!.

E ancora: “Con tutto il mio cuore, al sindaco di Lucera e al presidente Miglio, auguro, tuttavia, di riprendersi quanto prima dallo “shock”; auguro che possano al più presto organizzare i festeggiamenti, proponendo di farlo nei termini, l’aumento del sesto per riprendersi il pezzo tanto “desiderato” della Bioecaogrim aggiudicato alla famiglia Montagano, e, soprattutto (e qui si tocca il paradossale), auguro che riescano a convertire l’impianto aerobico della Bioecoagrim in impianto anaerobico, considerato che ad oggi non è ancora arrivata l’autorizzazione dalla Provincia e tantomeno dal Comune di Lucera per effettuare la riconversione dell’impianto”

Inoltre Montagano – d’accordo sul fatto che il problema delle emissioni odorose deve essere individuato e risolto”, sottolinea il paradosso di come Tutolo “che fino a qualche giorno fa affermava che la riconversione dell’impianto di compostaggio fosse una vera “balla” e sciagura per il territorio di Lucera, oggi lo farebbe “suo” proponendo la riconversione!”                                        

E conclude con toni duri: “La sua arroganza e il suo ostinato attaccamento alle poltrone (aveva detto che si sarebbe dimesso dalla Provincia) lo portano ad accettare ogni sorta di compromesso anche quello di far fare una pessima figura al presidente della Provincia che si è reso ridicolo con questa farsa da teatro! Fino a ieri dicevamo “Povera Lucera” oggi diciamo “poveri tutti noi” che veniamo amministrati da questi personaggi”

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