Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Ascoli Satriano

Volano gli stracci tra Ascoli e Candela, saltano i nervi al sindaco Sarcone. Gatta: "Parole spregevoli"

Il diritto alla mobilità per i propri cittadini rivendicato da Nicola Gatta, sindaco di Candela, ha infastidito e non poco il sindaco di Ascoli Satriano, Vincenzo Sarcone

Botta e risposta tra sindaci sui Monti Dauni: al centro del dibattito tra Ascoli Satriano e Candela, il diritto alla mobilità rivendicato da Nicola Gatta, intenzionato a non rilasciare l’autorizzazione all’esecuzione dei lavori lungo il tratto ferroviario Foggia-Potenza qualora non venisse ripristinata la fermata Candela-Sant’Agata di Puglia. Su tutte le furie il sindaco Vincenzo Sarcone, che invece rivendica il ruolo e l’importanza della sua città: “Tutti possono alzare la voce, ma poi l'attenzione va data a chi oggettivamente la merita, altrimenti si favorisce l'arroganza”

Ed è così che questa mattina il primo cittadino della città dei fiori, “amareggiato per le spregevoli parole utilizzate”, ha risposto al collega Vincenzo Sarcone: “Le frasi di disprezzo usate verso Candela sono assolutamente gratuite e ingiustificabili, in quanto non ho mai rilasciato dichiarazioni ne tanto meno ho espresso alcun giudizio su Ascoli e sulla sua stazione come invece purtroppo Lei ha fatto. Le assicuro che il ripristino della fermata ferroviaria a Candela non avrà alcuna incidenza negativa su quella di Ascoli Satriano. Nel rimarcare giustamente il ricco patrimonio storico-archeologico di Ascoli, forse ancora poco valorizzato, non può non riconoscere l'importanza di Candela dal punto di vista viario con uno snodo autostradale (secondo solo a quello di Bari) in cui insistono numerose attività e in cui ne nasceranno altre. Forse ha ragione, un po' di pazzia l'ho avuta quando decisi di ideare la ‘Casa di Babbo Natale’ che in un mese ha registrato oltre 30mila visitatori, più dei bellissimi Grifoni in un anno, ma questa è un' altra storia. Caro Enzo, se mi consenti di darti del tu, lasciamo da parte gli inutili campanili e lavoriamo insieme per valorizzare al meglio le peculiarità dei nostri bellissimi borghi”

Questo il post pubblicato ieri dal sindaco Sarcone: “Roba da matti: la stazione di Ascoli sarebbe murata e fatiscente, mentre quella di Candela potrebbe diventare la Stazione Centrale di Milano. È notorio, invece, che per il momento la stazione di Candela è adibita a ristorante. Frequentata, quindi, non per viaggiare ma, al massimo, per mangiare. Se non si vuole riconosce che Ascoli è uno dei centri più importanti del Subappennino Dauno per storia, cultura, estensione territoriale e densità demografica, non credo che il nostro territorio farà dei passi in avanti. Quale futuro potrà avere una popolazione se, negando l'evidenza, confonde un vecchio forno con i Grifoni; la casa di babbo Natale con il Polo Museale; gli orti sociali con il Parco Archeologico di Villa Faragola o quello Dauno; una casa del novecento con il castello ducale normanno/svevo; una Chiesa Madre con una Cattedrale del XII secolo; una sacristia con un episcopio del 1500; un registro parrocchiale con l'archivio storico di una delle Diocesi più antiche della Puglia; etc ... Con questa rivalità bizantina davvero non si va da nessuna parte. Tutti possono alzare la voce, ma poi l'attenzione va data a chi oggettivamente la merita, altrimenti si favorisce l'arroganza".

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