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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Ispettori del lavoro incrociano le braccia: maggiori competenze e responsabilità ma senza i corrispettivi aumenti

Ogni giorno, astensione simbolica di 60 minuti, tradotta in assemblea sindacale, che interesserà anche i servizi ispettivi esterni, in ossequio allo stato di agitazione nazionale proclamato lo scorso 11 febbraio, dalle principali organizzazioni sindacali. Alla base della protesta, vi è la decisione del Governo di assegnare ai dipendenti dell'Agenzia maggiori compiti e responsabilità, ma senza i corrispettivi aumenti

Ogni giorno, fino al prossimo venerdì, gli ispettori del lavoro di Foggia incroceranno le braccia per un’ora. Un’astensione simbolica di 60 minuti, tradotta in assemblea sindacale in quel di viale Di Vittorio, che interesserà anche i servizi ispettivi esterni, in ossequio allo stato di agitazione nazionale proclamato, lo scorso 11 febbraio, dalle principali organizzazioni sindacali.

Alla base della profonda  insoddisfazione della categoria professionale, vi è la decisione del Governo di assegnare loro maggiori compiti e responsabilità (tra queste tutta la sfera relativa alla vigilanza, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, ad esempio, che in precedenza erano in capo alle Asl), senza i corrispettivi aumenti, peraltro previsti da un apposito fondo istituito per allineare le competenze dei dipendenti dei Ministeri.

L’Ispettorato Nazionale Lavoro, infatti, dal 2016 si presenta come un ibrido: è una agenzia governativa, ma rappresenta, di fatto, una sorta di braccio operativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Lo stato di agitazione vede coinvolti anche gli ispettori del lavoro di Foggia, la maggior parte dei quali (59 su 72) ha sottoscritto un documento - già inoltrato all’attenzione delle prefetture di Foggia e Bat e del Ministero di competenza - in cui si chiede, sostanzialmente, di “armonizzazione dell'indennità di amministrazione e, più in generale, dei livelli retributivi con le altre amministrazioni analoghe con tempi e modalità certe, in modo che ai lavoratori INL venga riconosciuta pari dignità a pari, se non maggiori, funzioni espletate", si legge nel documento.

"Non si è più disposti a sopportare l'enorme differenza stipendiale tra lavoratori INL e quelli delle altre amministrazioni analoghe, anche in virtù dei gravosi compiti recentemente delegati dal legislatore in materia di sicurezza: non si accetta più vedere il lavoro raddoppiato o triplicato non più a 'costo zero' ma addirittura aumentando il gap stipendiale”, denunciano. Per questo motivo, il personale ITL di Foggia aderisce allo stato di agitazione e indice un'assemblea di tutto il personale dalle 10 alle 11, di ogni giorno, almeno fino al prossimo venerdì. “In caso di ulteriore inerzia da parte dell'amministrazione saranno intraprese ulteriori forme di protesta che potranno andare dal ritiro del mezzo, alla mancata messa a disposizione di beni personali per espletare compiti di ufficio, dalla mancata disponibilità a straordinari e/o task force, fino allo sciopero, rispettando quanto più possibile il compito istituzionale della tutela del lavoro e dei lavoratori, che non faremo mai mancare”, concludono.

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