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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca Monte Sant'Angelo

L’Ente Parco lancia l’allarme spiaggiamenti sulle coste garganiche

Frequenti gli spiaggiamenti di tartarughe Caretta-Caretta, nei casi più rari di delfini. Il pericolo è che il fenomeno sia determinato anche da sonar e apparecchiature impiegate per i sondaggi petroliferi

Allarme lungo le coste garganiche. Dall’inizio dell’anno sono già 14 i casi di spiaggiamento di animali marini. Il doppio rispetto al 2011.

La denuncia arriva dall'Ente Parco, dove l’Avv. Stefano Pecorella, dopo una disamina con gli uffici interni preposti, ha deciso di informare e coinvolgere anche il Ministero dell’Ambiente, la Regione Puglia, l’Ispra e l’Arpa al fine di porre in essere tutte le contromisure del caso.

In una nota sottoposta all’attenzione delle autorità interessate, il presidente del parco sottolinea come “quando gli animali sono rinvenuti morti, le cause del decesso risultano ‘sconosciute e non determinabili’, quando invece risultano ancora in vita la deriva è causata dal presunto ‘raffreddamento dell’acqua e dalle condizioni meteo-marine”.

Frequenti risultano gli spiaggiamenti di tartarughe Caretta-Caretta, nei casi più rari si tratta di delfini.”La tutela e la salvaguardia dell’intero territorio non sono affatto argomenti procrastinabili e serve il serio e costante impegno di tutti, ciascuno per le proprie competenze e specificità. In questi termini il Parco vigilerà e terrà accese le luci su queste vicende.”

Quali sono le cause che determinano l’annoso fenomeno? Sbalzi di temperature oppure presenza di batteri?. Il rischio è anche un altro. Cioè che sia l’utilizzo di sonar, le imbarcazioni o le apparecchiature impiegate per i sondaggi petroliferi, a determinare tali episodi

 

 

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