La violenza ambientale di Baia Zaiana: indagini e sequestri di uno scempio

Dopo le segnalazioni di Ente Parco, Fai e WWF, Il Corpo Forestale dello Stato sarebbe vicino alla denuncia dell'autore o degli autori. Sequestrate abitazioni sulla litoranea Peschici-Vieste

Scempio Baia Zaiana

Sulla vicenda di baia Zaiana sembrano addensarsi nubi sempre più inquietanti. Lo scempio perpetrato ai danni di quella porzione protetta di costa, in pieno Parco nazionale del Gargano, dove qualcuno di recente ha ben pensato di aprire (con tanto di ruspe) una strada di accesso alla spiaggia (così violando, di fatto, quella verginità che la rendeva, sin dagli anni ’50, un vero e proprio gioiello naturale), potrebbe essere ad una svolta.

Il Corpo Forestale dello Stato, infatti, sarebbe vicino alla denuncia dell’autore (o degli autori) di questa violenza ambientale, venuta alla luce dopo le segnalazioni di ente Parco, Fai e Wwf, che avevano mostrato l’anomalo movimento di mezzi meccanici nella baia a sud di Peschici.

Immediato il sopralluogo della Polizia Municipale, conclusosi con il sequestro della strada e della massicciata laterale, e di una denuncia (ma contro ignoti) del sindaco di Peschici, Mimmo Vecera.

I successivi appostamenti degli uomini della forestale di Peschici, guidati dal Coordinamento Territoriale per l'Ambiente di Monte Sant'Angelo, avrebbero portato oggi ad acquisire elementi utili all’individuazione del colpevole, anche se non c’è ancora alcun indagato.  Le indagini sono in corso. Ma lo scempio è già consumato, purtroppo.

Possibile che nessuno abbia notato come dalla baia si stessero, stranamente, cominciando a portar via camionate di terra? Duro il presidente del Parco nazionale del Gargano, Stefano Pecorella: “Le istituzioni sono state allertate – assicura – ma spesso molto dipende dai cittadini, che evitano di parlare e di avvertire le autorità”.

Sempre sulla litoranea Peschici-Vieste, intanto, il Corpo Forestale dello Stato ha posto sotto sequestro oltre quaranta abitazioni, sia private che appartenenti a villaggi turistici: secondo il coordinamento di Monte Sant’Angelo, i proprietari sarebbero in possesso del solo permesso ad edificare del Comune di Peschici, senza, tuttavia, i pareri propedeutici del Parco Nazionale del Gargano, della Sovrintendenza ai beni culturali ed archeologici, necessari dal momento che si tratta di immobili siti in piena riserva naturale.

 

 

 

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