Cronaca Cerignola

Sfuggono alla cattura dei carabinieri, ma vengono rintracciati: in manette due giovani pusher

Giuseppe Defeudis, di 22 anni, e Matteo Carosiello, di 20 anni, sono stati arrestati a Cerignola. Lo scorso 4 ottobre furono sorpresi a spacciare, ma riuscirono a fuggire dopo un rocambolesco inseguimento

La sera del 4 ottobre scorso, a Cerignola, una pattuglia della locale Stazione, nel transitare in via Eduardo De Filippo, a poche decine di metri dalla sede del Comando Compagnia, aveva notato due giovani che, a bordo di uno scooter Yamaha T-Max, avevano appena ceduto una dose di hashish ad alcuni ragazzi fermi sotto i portici.

Intervenuti poco dopo sul ragazzo che avevano visto pagare, per accertarsi di quanto aveva visto, mentre due dei militari stavano perquisendo l’assuntore, un altro Carabiniere, senza dare nell’occhio, si è avvicinato ai due pusher, che intanto si erano spostati di qualche metro, per cercare di sorprenderli.

I due però, alla vista del militare, messo repentinamente in moto lo scooter, hanno prima tentato di investirlo, e poi imboccato contromano una stretta stradina, finendo però per schiantarsi contro un'auto che stava sopraggiungendo. Raggiunti dal militare, uno dei due malfattori, precisamente il passeggero, dopo essersi messo in piedi sulla sella ha sferrato alcuni violenti calci al militare, fino a quando l’autista del mezzo non era riuscito a trovare un varco e fuggire.

I due giovani, successivamente identificati in Giuseppe Defeudis, di 22 anni, autista dello scooter, e Matteo Carosiello, di 20 anni, passeggero, entrambi cerignolani e già con precedenti di polizia, anche per spaccio, si sono poi resi irreperibili per giorni.

Nella primissima mattinata di venerdì, però, i militari, dopo aver accerchiato le abitazioni dei due giovani, già molto scaltri, li hanno tratti in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal GIP del Tribunale di Foggia, in seguito alla richiesta del Pubblico Ministero, confermando la sussistenza del pericolo che gli stessi due potessero porre in essere altri reati.

Sia Carosiello che Defeudis, dunque, rintracciati nelle proprie case, una volta notificato loro il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Risponderanno dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

Nella medesima circostanza, sempre i militari della Stazione di Cerignola hanno arrestato, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Foggia, anche Nunzio Gadaleta, 48enne pregiudicato del posto. Lo stesso, riconosciuto colpevole di vari reati commessi negli ultimi anni, sconterà la pena residua di 2 anni e 6 mesi agli arresti domiciliari.

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