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Domenica, 3 Luglio 2022
Cronaca

Raffica di raid notturni in 'piazzetta'. Titolari esausti: "Fanno ciò che vogliono senza telecamere"

Nel centro storico di Foggia, ormai da un po' di tempo, si registrano furti e spaccate. "È scandaloso che non sia tutelato né coperto dalla videosorveglianza"

Vetrine sfondate, serrande divelte e furti nei negozi: non dormono sonni tranquilli i commercianti del centro storico di Foggia. Ormai da un po’ di tempo si registrano spaccate e altri episodi che agitano le notti della 'piazzetta'. I titolari delle attività sono esasperati: “Siamo veramente esausti. Tra un po’ dovremo dormire dentro i locali, altrimenti ci rubano tutto. È una cosa incredibile, non se ne può più”.

Uno di loro ha subito 9mila euro di danni solo la settimana scorsa: è stato portato via tutto. Saracinesca tagliata, un colpo al vetro e il locale è stato saccheggiato e messo a soqquadro. Hanno riempito un sacco della spazzatura con mixer, proiettore, perfino salumi e formaggi, e tutto quello che potevano arraffare. Quanto basta per gettare ancora di più nello sconforto i commercianti dopo mesi di chiusura forzata per il Covid e bollette alle stelle. “Mancano i controlli e non ci sono telecamere, com’è possibile? Qualunque centro storico d’Italia è controllato. A Foggia zero, il buio più totale”. 

Qualcuno, a distanza di qualche mese, ha subito più di un tentativo di furto. In alcuni locali il colpo non è andato a segno, altri per i danni hanno chiuso per un paio di giorni. Succede anche nelle strade limitrofe, specie in via Arpi e su corso Garibaldi. “Sta diventando prassi. È inconcepibile. Servono le telecamere, quelle che ci sono non funzionano. È scandaloso che un centro storico non sia tutelato né coperto dalla videosorveglianza. Così possono fare ciò che vogliono”. E non si può fare affidamento solo sulle telecamere dei privati. Sarebbero almeno quattro le attività prese di mira negli ultimi tempi e le crepe nelle vetrine sono ancora lì a testimoniarlo. Sembrano le tracce di un raid. Le vittime che hanno denunciato confidano che le forze dell’ordine possano quantomeno assicurare alla giustizia gli autori.

A distanza di un anno dalle segnalazioni degli esercenti stanchi dell’anarchia nell’area pedonale attorno alla Cattedrale, non è cambiato niente: durante il giorno, solito parcheggio selvaggio, e di notte auto contromano su via Arpi e motorini che sfrecciano. È ancora “terra di nessuno”. Davanti a una vetrina spaccata, sulla soglia del suo locale in cui non sono riusciti ad introdursi, la titolare prova non perdersi d’animo: “Non possiamo mica rassegnarci”.

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