Roseto Valfortore: “Una striscia per la vita” in azione sulla Sp 130

Volontari hanno tracciato la segnaletica orizzontale su un lungo tratto di strada. Rulli e vernice bianca per ovviare alle "inadempienze della Provincia di Foggia". "Siamo stanchi e preoccupati"

Strisce Sp 130

Vento e freddo non hanno fermato i volontari di “Una striscia per la vita”, il comitato composto da cittadini rosetani che domenica mattina si sono recati sulla provinciale 130 e hanno provveduto autonomamente a dotare un tratto di strada della segnaletica orizzontale che mancava da tempo.

E’ un’azione dimostrativa – hanno spiegato i volontari armati di rulli e vernice bianca – per dare visibilità a un problema grave, quello delle pessime condizioni di sicurezza in cui versa una strada che ci collega al resto della Capitanata”.

Alla prima azione del comitato c’erano giovani, adulti, semplici cittadini e amministratori comunali, mentre erano completamente assenti i rappresentanti dell’istituzione cui spetterebbe il compito di ripristinare sufficienti condizioni di percorribilità sulle strade provinciali: dalla Provincia di Foggia nessun segnale né di presenza né di attenzione.

I 32 chilometri che separano Lucera da Roseto Valfortore, sulla provinciale 130, sono costellati da frane e avallamenti, nonché dall’inesistenza – per ampi tratti – di segnaletica adeguata a segnalare i pericoli disseminati lungo il percorso.

In diversi punti, ormai da molti anni occorrerebbe implementare nuovi guardrail in sostituzione di quelli “ingoiati” dalle frane. In caso di nebbia, la mancanza di segnaletica orizzontale e l’assenza di segnali luminosi espongono gli autisti al grave rischio di uscire fuori strada.

La provinciale 130 è una strada percorsa quotidianamente dai lavoratori e dagli studenti pendolari di Roseto Vafortore, Alberona e Biccari. In questi giorni, alcuni automobilisti hanno impiegato un’ora e mezzo a compiere i 10 chilometri che separano Roseto Valfortore dalla vicina Alberona.

La nebbia e la pressoché totale mancanza di segnaletica (orizzontale, verticale e luminosa) riducono al lumicino le condizioni di percorribilità della strada e aumentano in modo esponenziale il rischio di incidenti. Un rischio al quale sono sottoposti tutti, anche i conducenti e i passeggeri dei pullman che ogni giorno devono fare i conti con le frane, le buche e la scarsa sicurezza dell’arteria.

Il comitato, con una lettera inviata a Prefetto, Questura e Provincia di Foggia, nonché al locale Comando Stazione dei Carabinieri, ha comunicato modalità e motivazioni della propria iniziativa: “Siamo stanchi e preoccupati per il grave rischio che ogni cittadino corre ogni giorno. L’Amministrazione Provinciale ormai da molti anni lascia al loro destino questi piccoli centri".

La Provincia, purtroppo, secondo il comitato “non opererebbe come dovrebbe per garantire la sicurezza di chi percorre le strade di sua pertinenza”.

Dallo svincolo per Biccari in poi, la Lucera-Roseto Valfortore nei suoi ultimi 15 chilometri è un rosario di frane: ce ne sono 25, in media una ogni 600 metri, con punti nei quali è rimasta soltanto mezza carreggiata a disposizione di auto, camion e pullman costretti ad affrontare una gimcana piena di cartelli che segnalano i limiti di velocità ma quasi del tutto sprovvista di segnaletica che agevoli la guida.

Da quando la Provincia di Foggia ha annunciato il suo nuovo piano per la messa in sicurezza delle strade provinciali nulla è cambiato - dicono gli organizzatori - piuttosto le condizioni delle strade sono peggiorate.

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