Roseto Valfortore-Alberona impercorribile: 10 km di strada in un’ora e mezza

La Sp 130 è impercorribile causa frane, pioggia, nebbia e mancanza di segnaletica. Con "Una striscia per la vita" domenica 4 dicembre saranno i rosetani a tracciare le linee stradali

Sp 130 Roseto-Alberona

Ci penseranno i cittadini di Roseto Valfortore a tracciare le strisce bianche che dovrebbero delimitare il doppio senso di marcia sulla strada provinciale 130 che collega Roseto a Lucera.

L’appuntamento è per domenica 4 dicembre alle 9.30 e l’idea è del “Comitato per la vita” nato in questi giorni con il sostegno dell’amministrazione comunale per affrontare la questione, annosa, delle arterie provinciali.

Senza le strisce, quando la visibilità è scarsa, è davvero impensabile guidare. In questi giorni, per via della fitta nebbia e anche della mancanza di segnaletica orizzontale, verticale e luminosa, alcuni automobilisti hanno percorso i 10 km di strada che dividono Roseto ad Alberona, in un’ora e mezza. Tempi che nemmeno a  Roma, in pieno traffico, si impiegano.

Senza dimenticare che il rischio di essere coinvolto in un incidente è altissimo. Ma c’è di più: frane e buche sono altre caratteristiche della Sp 130. Agli inizi di luglio anche il sindaco di Alberona Tonino Fucci aveva denunciato lo stato franoso in cui versava la Sp 130, contando 10 frane in 4,5 km.

IL COMITATO PER LA VITA – “Il comitato, con una lettera inviata a Prefetto, Questura e Provincia di Foggia, nonché al locale Comando Stazione dei Carabinieri, ha comunicato modalità e motivazioni della propria iniziativa: “Siamo stanchi e preoccupati per il grave rischio che ogni cittadino corre ogni giorno. L’Amministrazione Provinciale ormai da molti anni lascia al loro destino questi piccoli centri. La Provincia, purtroppo, non opera come dovrebbe per garantire la sicurezza di chi percorre le strade di sua pertinenza”.

Dallo svincolo per Biccari in poi, la Lucera-Roseto Valfortore nei suoi ultimi 15 chilometri è un rosario di frane: ce ne sono 25, una ogni 600 metri, con punti nei quali è rimasta soltanto mezza carreggiata a disposizione di auto, camion e pullman costretti ad affrontare una gimcana piena di cartelli che segnalano i limiti di velocità, ma quasi del tutto sprovvista di segnaletica che agevoli la guida.

Da quando la Provincia di Foggia ha annunciato il suo nuovo piano per la messa in sicurezza delle strade provinciali nulla è cambiato in meglio, piuttosto le condizioni delle strade sono peggiorate, con l’apertura di nuovi fronti franosi e il deterioramento inarrestabile della vecchia segnaletica mai adeguata e rinnovata. I disagi e i rischi ai quali sono sottoposti i cittadini di Roseto Valfortore sono gli stessi cui vanno incontro ogni giorno gli studenti, i lavoratori, i pendolari e più in generale le popolazioni di tutti i comuni del versante nord dei Monti Dauni: non versano in condizioni migliori, infatti, i collegamenti stradali che dalla piana conducono a Volturino, Alberona, Biccari, Faeto o quelli che portano a Carlantino, Celenza Valfortore, Pietramontecorvino, Castelnuovo della Daunia, Casalvecchio di Puglia e Casalnuovo Monterotaro.

Alle promesse, non è seguito nulla di realmente concreto da cui si possa perlomeno intravedere l’inizio della soluzione di un problema sempre all’ordine del giorno.”

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